Droga in parlamento?
E’ incredibile quanto è accaduto due anni fa. E’ incredibile che dopo due giorni, di fuoco sull’attendibilità del test, nessuno ne parli. Incredibile che tutti sono andati a difesa dei parlamentari, giornali, tv, radio, nessuno ad interrogarsi e a pretendere spiegazioni e provvedimenti verso coloro che furono risultati positivi al test.
Cos’è accaduto due anni fa?
L’esame è il drug wipe che ha una percentuale di infallibilità del 90%. Su un campione di 50 deputati: un onorevole su tre fa uso di stupefacenti, prevalentemente cannabis, ma anche cocaina. Questo il dato: il 32% degli ‘intervistati’ è risultato positivo: di questo il 24% (12 persone) alla cannabis, e l’8% (4 persone) alla cocaina.
Un aspetto che non è stato considerato, durante quel periodo, sono state le dichiarazioni dei nostri “rappresentanti” politici dopo la notizia del servizio-inchiesta:
Daniele Capezzone: “…Leggo dello stratagemma usato da ‘Le Iene’, cui vanno i miei complimenti. Dal canto mio, ho sempre detto che, se un cane poliziotto entrasse in alcuni luoghi della ‘politica ufficiale’, prima gli andrebbe in tilt il naso e poi si arrenderebbe…”
Alessandra Mussolini: “…Pretendo i nomi dei consumatori…”
Italo Bocchino: “…Pur non avendo nulla da nascondere ed essendo tra i deputati risultati negativi alla prova tossicologica, ritengo gravissimo dal punto di vista penale l’invadenza di chi pur di fare audience è oggi illegittimamente in possesso del Dna di 50 parlamentari…”
Casini: “…Questa cosa mi sembra una pessima trovata pubblicitaria. L’attendibilità di questo specie di esperimento pseudo-scientifico è equivalente allo zero…”
Piero Fassino: “…Può darsi che così si faccia più in fretta a cambiare la legge Fini sulle tossicodipendenze…”
Ferrero: “…Chiedo al mondo politico di riflettere in modo più laico sulla materia invece di screditarla così…”
Paolo Cento: “…Non sorprende affatto l’ipocrisia di una parte del mondo politico che vota leggi liberticide, e poi sniffa cocaina…”.
Carlo Giovanardi: “…Se le Iene vogliono dire che anche in Parlamento c’è chi consuma cocaina scoprono l’acqua calda…basta andare a vedere tra i senatori a vita…”
Tommaso Pellegrino: “…Tra i parlamentari che si sono sottoposti al test delle ‘Iene, c’ero anche io ma dichiaro di non fare uso di droga e quindi di essere disponibile a sottopormi anche ad altri test. Spero che l’inchiesta promossa dal programma possa rappresentare un’occasione di dibattito, anche parlamentare, contro l’ipocrisia del proibizionismo, che ha prodotto solo danni…”
Calderoli: “…Sospensione per i parlamentari che assumono sostanze stupefacenti o abusano dell’alcol…”
Codacons: “…l’indagine viola i più sacri principi della privacy. Chi assicura infatti che le prove, raccolte in modo illegale e con un furbo espediente, siano state distrutte e che quindi sia impossibile risalire ai singoli soggetti risultati positivi al test?…”
Rosy Bindi: “…Alle Iene sono imbroglioni, ma se i miei colleghi non facessero uso di droghe, non si vedrebbe…”
Ignazio La Russa: “…Invito i 50 tamponati a firmare la liberatoria per far sapere se è vero che hanno assunto sostanze stupefacenti, abbiamo il coraggio delle loro azioni…”
Cosa sarebbe successo in un paese normale? Non si sarebbero sottoposti tutti all’esame per smentire le false accuse del servizio? Un politico serio si deve mettere a disposizione dei cittadini, perché alla fine si sta chiedendo “soltanto” di dimostrare che non è un “Onorevole Drogato”!


