
In breve la loggia massonica Propaganda 2, per chi non ne avesse mai sentito parlare, fu un organizzazione che tra il 1965 e il 1981 tentò di condizionare i processi politici italiani vantando al suo interno uomini politici, dell’esercito, della stampa e delle banche.
A capo dell’organizzazione vi era “il Venerabile” Licio Gelli, imprenditore italiano dedito al doppiogiochismo già nei tempi in cui militò sia tra fascisti sia tra partigiani. Il programma P2 si poneva l’obiettivo di rovesciare il governo con il famoso “Golpe Borghese”, dichiaratamente anti-comunista, la P2 infatti si muoveva di concerto anche con i servizi segreti americani, che sarebbe culminato con l’arresto dell’allora Presidente dell Repubblica Giuseppe Saragat. Il golpe non avvenne, ma la P2 continuò il suo lavoro, ovvero avere infiltrati all’interno delle classi dirigenti che realizzassero il suo programma: il Programma di Rinascita Democratica. Ribaltare il tutto con un golpe, a soli 15 anni dal conflitto mondiale sarebbe stato troppo evidente, era conveniente mascherare l’ascesa.
Gelli potè così contare inizialmente su uno stuolo di personaggi in posizione chiave per iniziare la realizzazione del programma, scoperto poi nel 1982 durante una perquisizione del bagaglio della figlia di Gelli all’aeroporto di Fiumicino. Nello stesso anno la P2 è stata messa fuori-legge, definita da Sandro Pertini “una vera e propria organizzazione a delinquere”.
Partì così la commissione parlamentare presieduta dall’onorevole Tina Anselmi, ribattezzata infatti “Commissione Anselmi” che verifico l’autenticità delle liste ritrovate negli stabili di Gelli.
Alla chiusura dell’inchiesta ci si augurava che lo scandalo P2 contribuisse ad un rinnovamento della classe politica. Invece non fu così, nonostante le conclusioni della commissione.

Oggi due esponenti del nostro governo arrivano direttamente dalla lista P2, uno è Silvio Berlusconi, tessera 1816, iscrizione il 26 gennaio del 1978, l’altro è Fabrizio Cicchitto, tessera 2232, capogruppo alla camera del Popolo delle Libertà, iscrizione il 12 dicembre 1980.
Berlusconi nega di essere stato un membro della P2, giurando il falso davanti ai giudici della procura di Venezia, che lo condannano quindi per falsa testimonianza nel 1990. Il reato però venne estinto vista la concessione di amnistìa nel corso del sesto Governo Andreotti. La prova che Berlusconi si iscrisse alla P2 fu il rinvenimento negli archivi di Gelli della ricevuta di versamento della quota associativa. Insieme ad altre carte con intestazioni “Accordo Eni-Petromin”, “Calvi Roberto vertenza con Banca d’Italia”, “Documentazione per la definizione del gruppo Rizzoli”, “On. Claudio Martelli”
Cicchitto invece fu espulso dal PSI di cui faceva parte, salvo poi essere riammesso quando alla guida del partito arrivò Bettino Craxi.
Insomma una girandola di nomi da non sottovalutare. Soprattutto per i contatti con la criminalità organizzata certificati poi da numerosi avvenimenti nel corso degli anni.
Analizzeremo ora alcuni passaggi del programma di Rinascita Democratica per vedere quanto il potere di oggi sia simile a quello paventato dalla setta della P2 negli anni ’70. Il documento è databile attorno al 1976. La P2 si avvale di alcuni uomini per entrare a pieno titolo nel governo del paese, con mezzi che non rispettano la democrazia, non tanto sotto il profilo dei fini, quanto sotto quello dei mezzi, e implicano la dittatura mediatica come primo assioma su cui costruire il governo perfetto auspicato da Gelli e portato avanti oggi dalla maggioranza e da un’opposizione connivente, proprio come richiede il programma:
al punto 1)
- selezionare gli uomini – anzitutto – ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica.
- In secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
- in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
- in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno sulla sinistra l’altro sulla destra.
[Ecco qui il famoso bipartitismo ed operazione governo/governo ombra che non garantirebbe un dibattito effettivamente democratico vista l'attuale situazione italiana].
Al punto 2) si noti: “Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente.
Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
- acquisire alcuni settimanali di battaglia;
- coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
- coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
- dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit. “
[Portato oggi interamente a compimento con l'avvento dei giornalisti "simpatizzanti", la dissoluzione della Rai in dirittura d'arrivo e il coordinamento di TV via cavo con poche agenzie che riportano solo notizie "comode". Per non parlare poi degli acquisti dei settimanali e la coordinazione della stampa che il governo riesce ad avere con gli organi d'informazione detenuti dalla famiglia Berlusconi. Secondo Gelli infatti, e non solo secondo lui, ma è prova di verità, "il vero potere risiede nelle mani di chi detiene i mass media"].
Da notare il riferimento ai club, in pratica una visione futura di Gelli sulle nascenti lobbies che stanno prendendo piede anche in Italia.
Poi passiamo dalla delegittimazione dei magistrati che vanno limitati grazie a “rapidi aggiustamenti legislativi” all’ordinamento che avverrano in seguito grazie all’uso della “normativa d’urgenza” (ovvero i famosi decreti legge, usati ed abusati del corso di questa legislatura). Vi ritroviamo anche l’intento dichiarato di una separazione delle carriere, provvedimento molto caro all’attuale governo che sta cercando modi e maniere per portarlo a compimento contro il volere, prima di tutto, dei magistrati stessi.
Allo stesso modo, secondo il programma di rinascita democratica della P2, urge un nuovo ordinamento del Governo, soprattutto una nuova legge sulla Presidenza del Consiglio per conferirne più poteri, chiesta fin dal 1994 dalla discesa in campo del discepolo 1816 Silvio Berlusconi.
I decreti-legge, secondo il programma dovranno essere addirittura “inemendabili“, il Parlamento agirà semplicemente come organo di ratifica e non di discussione coordinata; e proprio sui decreti legge deve basarsi la maggior parte dell’attività legislativa. Infatti i dati relativi alla produzione normativa di questo primo anno di legislatura Berlusconi IV, se interpretati parlano molto chiaro: al 16 febbraio il governo ha approvato 48 leggi di queste, però, 15 sono leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, 3 leggi di bilancio, ben 26 leggi di conversione di decreti-legge e solo 4 sono “altre” leggi (di queste ultime, peraltro, solo 2 hanno avuto origine da progetti di legge parlamentari e non da disegni di legge governativi). Ciò significa che nella XVI legislatura il Parlamento è stato sostanzialmente chiamato a “ratificare” provvedimenti normativi del governo: trattati internazionali, documenti di bilancio, decreti-legge.
Come osservato il dato quantitativo più elevato riguarda proprio i decreti-legge: le 26 leggi di conversione di decreti-legge (nella scorsa legislatura, nello stesso lasso di tempo, il governo Prodi ne approvò 5, mentre oggi siamo già a 21) costituiscono così più della metà di quelle complessivamente approvate dal parlamento dall’inizio della legislatura. In ben 10 casi poi il governo ha messo la fiducia.
Dalla data di insediamento il governo Berlusconi ha approvato ben 34 decreti legge, una vera e propria espropriazione dell’attività legislativa parlamentare del governo, tesi avvalorata anche sul versante della delega legislativa che di fatto chiama il parlamento ad approvare senza la possibilità di un reale dibattito. Si pensi che il ritorno al nucleare fu deciso proprio tramite questo strumento in poco più di un’ora in un’aula, a detta dei presenti, sostanzialmente distratta. La prevaricazione del governo nei confronti del Capo dello Stato è stata palese nel recente caso Englaro, deceduta prima che il governo potesse avviare la sua manovra sovrastatrice.
Molti di questi punti sono stati realizzati, quanto ancora da realizzare? E i fratelli più influenti della P2 che fine hanno fatto?
Berlusconi Silvio
Tessera 1816, oggi Presidente del Consiglio, è uno degli affiliati P2 più noti. Quale motivo aveva il signor Berlusconi Silvio per iscriversi alla P2 quel 26 gennaio 1978? Nel corso delle sue prime attività edili con la Cantieri Riuniti srl, fondata con Pietro Canali, acquista, tramite una fideiussione di 190 milioni di lire avuta dalla Banca Rasini dove lavorava il padre e di cui Canali era un cliente, un terreno in Via Alciati a Milano. Conseguentemente fonda la Edilnord finanziata da una finanziaria svizzera, dalla Banca Nazionale del Lavoro, di cui fanno parte 8 membri iscritti alla P2 e dalla Monte Paschi di Siena, dell’allora direttore generale Giovanni Cresti, anch’egli piduista. Nel 1969 il Comune di Segrate concede a Berlusconi la prima licenza edilizia per avviare i lavori di costruzione di Milano 2. Secondo la commissione parlamentare presieduta da Tina Anselmi il tutto si estende poi fino al 1978, quando viene liquidata la Edilnord Spa e viene fondata la Milano 2 spa grazie ad una fusione con la San Martino spa amministrata a Roma da un altro nome noto: Marcello Dell’Utri. Lo stesso Berlusconi è al vertice societario. Ora ci sono gli appartamenti, ma vanno venduti. Così Ferruccio De Lorenzo (affiliato P2), presidente della società Enpam, già sottosegretario di un Governo Andreotti e padre di Francesco, imputato di Mani Pulite, acquista proprio a Segrate e Milano 2 due hotel e decine di appartamenti. Questo perchè gli affiliati della loggia sono tenuti ad un sostegno reciproco per privilegiare gli interessi dei confratelli, anteponendo questo principio a qualsiasi altro. Da qui poi Berlusconi inizia la costruzione del suo impero, fino alla discesa in campo nel 1994.
Nel 1996 “il venerabile” Gelli affermerà: “Berlusconi ha preso il nostro piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto”.
Forlani Arnaldo
Democristiano, Presidente del consiglio all’epoca dello scandalo P2, nel 1981. Si dimise dall’incarico, accusato dagli avversari di reticenza per non aver rivelato subito l’esistenza degli elenchi. Nel 1989 torna alla Dc come segretario e formerà, negli ultimi anni della Prima Repubblica un’alleanza con Andreotti e Craxi, la Caf, progetto che lo voleva Presidente della Repubblica. Il tutto sfuma però per pochi voti. L’anno successivo Forlani sarà travolto da Tangentopoli e abbandonerà la politica.
Longo Pietro
Segretario del Partito Socialdemocratico divenne il simbolo del politico piduista, del confratello incappucciato, anch’egli travolto dalla bufera tangentopoli nel 1993 e tratto in arresto così come Poggiolini ex ministro democristiano della Sanità.
Ci vorrebbe un libro per tutti, quindi per brevità vediamone anche altri: Sindona, dopo essere stato condannato per l’omicidio Ambrosoli è morto in carcere con un caffè avvelenato, mentre il suo successore Roberto Calvi, tessera 1624, ha gettato la più grande banca italiana, il Banco Ambrosiano nelle mani della P2 che gli ha sottratto miliardi mandandolo in bancarotta. Fu ritrovato a Londra il 18 giugno 1982 penzolante sotto il ponte dei Frati Neri. Mino Pecorelli, tessera 1750, giornalista in contatto coi servizi segreti, piduista che voleva giocare in proprio fu ucciso il 20 marzo 1979. Roberto Gervaso continua a scrivere un fiume di articoli e di libri e nessuno si ricorda più di una simpatica lettera che inviò, tanto tempo fa, a Gelli: «Caro Licio, ho chiesto a Di Bella (direttore del Corriere della sera quando era nelle mani della P2, ndr) di farmi collaborare. E’ bene che tutti capiscano che bisogna premiare gli amici. Oggi Di Bella parlerà della mia collaborazione con Tassan Din (direttore generale del Corriere, piduista come l’editore del Corriere, Angelo Rizzoli). Vedi di fare, se puoi, una telefonata a Tassan Din, affinchè non mi metta i bastoni tra le ruote». Più defilato Paolo Mosca, ex direttore della Domenica del Corriere. Gino Nebiolo, all’epoca direttore del Tg1, è stato mandato da Letizia Moratti a dirigere la sede Rai di Montevideo (una capitale della P2) e oggi scrive sul Foglio di Giuliano Ferrara (societacivile.it).
Senza poi dimenticare i vari Maurizio Costanzo, oggi direttore di Canale 5, Vittorio Emanuele di Savoia e molti altri in una lista praticamente infinita che potete scaricare sopra.
La P2 ancora oggi non lavora da una vera associazione eversiva ma come un’ organizzazione che tenta di svuotare la Costituzione dall’interno con uomini nei posti di potere correttamente piazzati per agire. Un tempo Gelli fu definit0 “golpista”, oggi il piano P2 sembra piacere sia a destra che a sinistra, ovviamente per arrivare al governo dei pochi, di sicuro non per favorire i cittadini.
L’uomo “nuovissimo” Berlusconi ed i suoi avversari sembrano essere il vecchio che ritorna. Questa è la direzione dell’Italia.
La sentenza di falsa testimonianza a carico di Berlusconi
Lista iscritti P2
Cosa successe durante il tentativo del “golpe Borghese”


Avevo sempre pensato che esistessero dei legami con i piani vecchi della p2 e le mosse politiche dei governi attuali. Però non ero ancora riuscito e ricongiungere il tutto. Bell’articolo!
Già, io lo sospettavo e ho indagato un po’ ed ecco le analogie.
Grazie per il complimento!
magari sapessi esprimere a parole ciò che provo dopo aver letto queste pagg.! Come fermare berlusconi e cicchitto e il loro odio x chi nn la pensa cm pretendono costoro??COME;COME COME…
E adesso ci provano con la rete anche se è più difficile rispetto alla stampa.
Con l’occasione vi segnalo un link http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=424&;
Ottimo articolo, aggiornerei un pò di dati…Uomini Mediaset piazzati in RAI, vedi Costanzo ecc. e Filiberto di Savoia che dopo gli scandali del padre cerca di conquistare la simpatia degli italiani in ogni modo…anche vincendo sanremo! Chissà se anche Pupo è un “loggiato”…quello ha qualche santo in paradiso…molte cose su di lui non si spiegano, primo l’appoggio a Filiberto e la vittoria con conseguente programma RAI studiato ad ok!
purtroppo è più facile fare delle domande che trovare delle risposte…