Topolanek non è un personaggio dei fumetti, partiamo da questo presupposto, anche se la scena che si va a costruire sembra quella di un fumetto pronto a farlo rizzare a chi non ce la fa da sè. Topolanek è l’ex primo ministro della Repubblica Ceco, fresco fresco di sfiducia e dimissioni nel pieno della presidenza UE. Dopo la sfiducia ecco che arrivano anche le foto a Villa Certosa a casa di Berlusconi, dove, per ammissione stessa dell’avvocato Nicolò “mavalà” Ghedini “almeno una ritrae l’ex primo ministro della repubblica ceca Mirek Topolanek nudo in giardino durante la vacanza trascorsa in Sardegna a casa del presidente nel maggio 2008. C’erano anche i suoi bambini, ma non si può mai sapere che cosa esce sui giornali”.
Vero che ognuno a casa propria fa quel che vuole, ma l’archivio sequestrato al reporter Zappaddu dalla procura di Roma, dopo la richiesta di Berlusconi, non mostra solo Topolanek nudo ma a più riprese pure stuoli di ragazze più o meno succinte, più o meno nude sotto docce ed accanto a vari personaggi all’interno della villa. Insomma un put… ehm pardon, un harem. Anche Prince Charles girava nudo sul suo yacht, ma non certo in compagnia di sbarbatelle ignude e di qualche collega. Per questo il caso non è solo gossip da spiaggia o roba da Eva 2000. Anche perchè, fosse solo gossip e nulla ci sarebbe da nascondere, di sicuro, nessuno avrebbe chiesto il sequestro di quegli scatti.
L’authority per la privacy e la procura di Roma hanno così disposto un bel Risiko con un solo obiettivo: impedire l’uso degli scatti. Il sequestro qualifica infatti le foto come “corpo di reato”, quindi chi le utilizza potrebbe essere denunciato per ricettazione. La solita misura tutta italiana, all’estero sarebbero già partite le trattative per la vendita dei servizi, altrochè sequestro. La magistratura questa volta non è rossa?
Le foto poi arrivano a Belpietro (direttore di Panorama) che su Ballarò si offende quando viene qualificato da Franceschini come “dipendente di Berlusconi”. Belpietro è talmente libero che quando le foto arrivano le consegna a Ghedini e di qui inizia la trafila del sequestro.
Intanto Apicella per recarsi nelle ville di Berlusconi usa aerei militari statali. Pratica tipica e trasversale dei politici da destra a sinistra. Ora lo è diventata anche per i giullari di corte. Il volo è pagato dalle casse dello stato, non da quelle di Berlusconi. Per la cronaca questa pratica si configura tra i reati di “peculato”.



Io direi che è ora di mandare il vegliardo porcellone in pensione e ricominciare a parlare di politica seriamente, senza i soliti berlusca si/berlusca no: è ora di cambiare; guardiamo il mondo che ci circonda, stiamo facendo la solita figura della repubblica delle banane.
P.S.: la pubblicazione di quelle foto è cosa giusta perchè una figura pubblica come un primo ministro è giusto che tenga un comportamento “onorevole” anche nel privato: se non lo fa e si fa beccare è lui che ha sbagliato. In qualsiasi altro paese democratico le dimissioni sarebbero state automatiche: in Italia no; evidentemente noi italiani non amiamo abbastanza il nostro paese da proteggerne l’orgoglio di fronte a tutto il mondo.
Per favore, basta, vada in pensione a godersi i miliardi e le veline, faccia quello che vuole ma lasci in pace il nostro paese!
io non trovo riprovevole circondarsi di fiche ignude, se sta bene a loro.. Certo però che se contemporaneamente ci si atteggia a paladino dei cattolici in un mondo di disgraziati edonisti…
Constato amaramente, dopo la tornata elettorale, che il popolo italiano ama di più il vegliardo porcellone del proprio paese; il decennale lavaggio del cervello e le azioni geniali di marketing politico attuate finora hanno avuto il loro esito sulla popolazione italiana.
Chi se ne frega se i problemi sono tanti, se al mondo ci ridono tutti dietro, se vedi Obama discutere con la Merkel del problema mediorentale mentre in Italia senti parlare di Berlusconi e le veline; Lui è il nostro mito, quello che ogni italiano forzista vorrebbe essere. Chi se ne frega dell’Italia, della sua cultura! Dateci solo i soldi e la f..a!
Ecco come l’italiano medio è diventato: grazie Berlusconi, sarai felice ora.. ma pensa: tra 100 anni nei libri di storia sarai descritto come il peggior disatro politico, sociale ed economico avvenuto in Italia dopo le due grandi guerre… sarai descritto come un genio, si, ma un genio negativo… grazie ancora… di tutto questo.
Ma ora, per favore, vai in pensione, goditi i miliardi, le veline, sei riuscito a scampare la galera, ora sei troppo vecchio anche in caso di condanna (che non verrà mai perchè sei troppo furbo!)… basta, per favore, abbi pietà di noi e lascia in pace il nostro paese!
Io vorrei poter tornare a parlare di politica, di destra e di sinistra, non ho più voglia di sentir parlare di Berlusconi Si/Berlusconi No!