6 Responses to “Chi vuole cambiare il mondo alzi la mano”

  1. Rosario Coco says:

    Sono pienamente d’accordo sulle quote rosa, devono essere considerate un mero strumento di transizione, perchè le donne devono avvicinarsi alla politica spontaneamente. Inoltre, le pari opportunità sono ben altro e dovrebbero riconoscere anche le differenze. Una donna deve essere veramente libera di poter puntare alla carriera o restare in casa con un contributo sociale.

  2. Rosario Coco says:

    A scanso di equivoci, personalmente, voterei un governo di sole donne, purché preparate e capaci. Inoltre, i contributi sociali per i lavori casalinghi devono essere anche appannaggio degli uomini.

  3. Federico Quaglia says:

    Per quanto riguarda il tema delle quote rosa penso che sia una di quelle solite situazioni in cui una legge giusta rischierebbe di fallire nella sua applicazione pratica.
    Credo che una legge giusta imponga una cancellazione delle quote rosa, a favore di procedure trasparenti e basate su criteri quanto più oggettivi nella selezione tra i candidati ai concorsi pubblici. Procedure, cioè, che non consentano manovre volte a favorire determinati candidati o discriminarne altri per questioni religiose, razziali o sessiste.
    D’altro canto sappiamo che nella realtà i concorsi pubblici mostrano e, credo mostreranno ancora per molto tempo, una trasparenza pari a quella di un corpo nero.
    Si pone dunque la questione di scegliere tra una legge giusta, che rischi di essere inefficace, e provvedimenti meno equi ma con un effetti più tangibili nell’immediato.
    Personalmente devo dire che propendo per una legge il quanto più giusta possibile, in quanto credo che tutte le leggi debbano essere ispirate ad un criterio di giustizia e non di efficacia.

  4. Riciard says:

    IN entrambi i casi sono concorde con te.
    Ma adesso, cosa proporre? Come agire?

    Aspettare che cambi la mentalità non è un gran progetto…

    Riciard

  5. Riciard says:

    @ Federico: Direi che hai ragione, almeno secondo Gherardo Colombo. Nel suo ultimo libro fa notare comoe la società,a cnhe se lentamente si evolva con migliorie, anche per quanto riguarda la condizione femminile.
    Io credo sia giusto intervenire in un qualche modo, ma non hai torto…

    Riciard

  6. Federico Quaglia says:

    Concordo con te che sia necessario intervenire ma, sempre nel mio modo di vedere le cose, tale intervento va effettuato seguendo dei principi corretti e cercando poi di applicarli il più possibilmente bene.
    Fare una legge meno giusta solo perchè una giusta non è applicabile è uno scendere a compromessi con l’ingiustizia e, purtroppo per me, non sono in grado di accettarlo. (scusa il gioco di parole =p )
    Penso che cambiare le cose, se davvero lo si volesse, sarebbe possibile: chi fa la legge sulle quote rosa, potrebbe cercare di creare un sistema di controllo sui concorsi pubblici più efficace.
    Bisogna però notare che, spesso, chi fa le leggi sulle quote rosa sfrutta, al contempo, i concorsi pubblici a fini clientelari e utilizza le Q.R. solo come “contentini” al fine di accalappiare consensi.
    Il problema si sposta dunque a monte: c’è davvero nella nostra classe politica la volontà di abbattere le discriminazioni sessiste presenti oggi in Italia?
    Bhè…credo che la risposta più onesta sia NO!
    Dunque eccolo quello che, secondo me, è il vero problema: oggi, in Italia, manca una reale e genealizzata volontà di eliminare le discriminazioni nei confronti delle donne e si adottano misure apparenti per accontentare i più.