Matteo Renzi, un politico 2.0


renzi

“Chi fa politica non può solo parlare, chiacchierare, disquisire. Occorre fare. Il coraggio di promettere cose concrete. E di realizzarle. Siamo pieni di politici che saltano da una poltrona all’altra lasciando agli atti solo le loro parole. Persone che scaldano seggiole in attesa di occupare poltrone, mai disponibili a mettersi in gioco fino in fondo. Il sogno di una Firenze più semplice, più coraggiosa, più bella passa dalla disponibilità a mettersi a rischiare. A cambiare davvero. Se sarò eletto Sindaco, mi impegno nei primi cento giorni a fare cento cose concrete. Non è il programma di governo di mandato: sono 100 cose, piccole e grandi, da fare subito. E da verificare pubblicamente con i cittadini.”

Così si presenta Matteo Renzi, il candidato sindaco per la città di Firenze. C’è qualcosa di moderno in questa persona.

Ad appena trentaquattro anni è già un uomo sposato con tre figli e con un passato da presidente della provincia di Firenze. Con un viso da bravo ragazzo ed una parlantina molto sciolta dimostra di avere una forte determinazione che ai suoi detrattori pare in realtà una squilibrata ambizione per arrivare in alto. Con queste caratteristiche si dimostra un politico diverso.

Per cominciare ha costruito la sua campagna elettorale sulla sfida e sul cambiamento, in uno dei suoi tanti slogan “Facce nuove a Palazzo Vecchio”. Non è una coincidenza che abbia creato un modernissimo sistema pubblicitario in rete.

Ha due siti web personali, uno istituzionale, da “presidente” insomma.

renzi-istituzionale

L’altro sito rispecchia la parte più da giovane, con computer di ultima generazione, l’iphone per farsi contattare dai visitatori tramite SMS virtuali e una interfaccia che graficamente non s’era mai vista per un politico.

renzi-personale

La scelta migliore di Renzi, però, sta nel fatto che crede in internet e nella partecipazione alla comunicazione sociale. Ogni giorno, ormai da mesi, scrive sui social network. Racconta tutte le sue giornate, quasi come una sorta di diario comune con tutti gli utenti interessati. Lo potete trovare a scrivere ogni momento della giornata su FriendFeed, su Facebook, pubblicare le sue foto su Flickr, i suoi mini messaggi su Twitter, potete anche vedere i libri che legge su aNobii oppure seguire tutti gli interventi nelle tv, nelle radio, nei convegni o per strada attraverso il suo canale su youtube.

In una intervista il candidato del PD per Palazzo Vecchio rivela anche la sua volontà di «riformare l’idea di sindacato e ribaltare il sistema del welfare».

Nei suoi confronti sono stati duri gli attacchi dei partiti di destra ma anche dello stesso orientamento politico, così commenta Anna Nocentini, capogruppo di Rifondazione Comunista:

«Nessuno, neanche Berlusconi, è mai arrivato a dire che devono essere cambiati i principi fondamentali della Costituzione. Probabilmente Renzi, vista la sua giovane età, non ricorda che la Carta fondamentale della nostra Repubblica è nata dalla Resistenza antifascista e da un insieme di partiti e forze politiche che non avevano niente di buonismo e di trasversalismo ma che volevano costruire su valori fondamentali e condivisi, l’unità del Paese. Renzi non fa parte della storia della sinistra italiana anzi, con l’attacco alla Costituzione, dimostra la sua discontinuità da una tradizione che, pur nelle trasformazioni, manteneva un legame con le proprie radici. Dopo aver letto le anticipazioni di un’intervista di Matteo Renzi al magazine del Corriere della Sera, vorremmo ricordargli che le primarie lo hanno indicato candidato sindaco del centro-sinistra per Firenze, e non sindaco o leader nazionale di una corrente del PD. Ora se si vogliono vincere le elezioni vere c’è da pensare a Firenze, a costruire la coalizione ed il suo programma, a prestare attenzione alla città ed ai suoi bisogni. Si dedichi meno alle interviste su magazine e testate nazionali, e più a questo, ricordandosi che in lui devono riconoscersi tutti i partiti della coalizione ma soprattutto i cittadini di Firenze, città di sinistra, laica, molto affezionata alla Costituzione Repubblicana – come dimostrato nel referendum costituzionale del 2006 – e dove il più grande sindacato italiano – la CGIL – ha un grande peso. Renzi parla di “scuotere” gli elettori del PD e del centro-sinistra: non vorremmo che scuotendo troppo, il balocco – come si dice a Firenze – si rompesse».

Di critiche la sinistra gliene può fare molte, tutte giustificate. Renzi ha tolto dalla giunta i rappresentanti dei Verdi perché contrari alla sua proposta riguardo la costruzione di un inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati della provincia. Queste sono sicuramente delle scelte politiche difficili da prendere e dove un rappresentante del popolo, come un sindaco, deve instaurare un dibattito approfondito, ascoltando i pareri di esperti e, ovviamente, dei cittadini. Renzi sarà un sindaco aperto con la sua città ad un dibattito sui temi più scottanti? Prenderà come esempio la politica di Obama facendo discutere online delle decisioni delicate?

Per rispondere a questa domanda, ho deciso di mettere alla prova lo stesso Renzi su Facebook. Tempo fa gli scrissi questo messaggio attraverso la posta privata del famoso social network:

Ciao Matteo, guarda sarò chiaro con te. L’unico elemento che mi trattiene dalla decisione di votare te piuttosto che una lista civica (quelle di Grillo ad esempio), sono le tue posizioni riguardo gli Inceneritori. Desidererei avere una risposta secca, quindi, alla domanda:
“sei favorevole o contrario agli inceneritori?”

Premesso che avere una risposta era sicuramente poco attendibile, visto che in Italia nessun politico risponde alle domande di un “misero” cittadino, Renzi dopo dieci giorni esatti mi rispose in modo preciso:

Luca,
sono favorevole ad evitare situazioni incresciose come quella di Napoli.
Sono favorevole ad incrementare al massimo la raccolta differenziata ed a smaltire gli scarti indifferenziabili attraverso il termovalorizzatore.
Rispetto le posizoni della lista Grillo, ma mi piacerebbe conoscere quali sono le loro idee su Firenze. Per adesso li ho sentiti dire solo di NO.
Un saluto, Matteo

P.S. Ti allego il link della mia visita al termovalorizzatore di Vienna
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=oTr8RGh1iZA[/youtube]

I social network hanno dato una forma migliore alle sue idee, hanno realizzato una rete organizzata di sostenitori e una rete forte per un suo rafforzamento di credibilità. Renzi fa sperare in un ritorno della politica alta, della politica del consenso, attraverso una cultura di massa non massificata quale la rete.


Articoli che potrebbero interessarti

La politica del tifoso, un'analisi delle elezioni europee
Cosa dovevamo aspettarci da queste elezioni? La non-informazione italiana ha giocato ancora una volta un ruolo determinante.
I perché del prossimo referendum
Motivi e possibili conseguenze del prossimo referendum elettorale.
Tengo Famiglia
La sensazione è che alla fine dei giochi Marchionne avrà dunque partita vinta, la maggioranza dei lavoratori interessati aderirà all’accordo e chi, come la FIOM, aveva scelto la “linea dura” rivestirà il ruolo di capro espiatorio, qualificandosi come nemico tanto dell’azienda quanto degli operai.
Equitalia: pubblica o privata?
L'on. Domenico Scilipoti dell'Italia dei Valori non si risparmia nelle sue lotte e alcuni giorni fa, nella Seduta n. 332 del 7/6/2010, interrogava il Governo e più precisamente si indirizzava al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze, su un tema che sta a cuore molti italiani. Equitalia Spa.
Il compagno che vota la legge da deputato e fa ricorso da avvocato
Silvio Crapolicchio è il Dr. Jekyll & Mr. Hide della falce e martello: da deputato eletto in Rifondazione Comunista vota a favore delle norme contenute nella finanziaria del governo Prodi 2007, da ex onorevole, oggi nei panni di avvocato, fa ricorso al TAR contro quelle leggi votate tre anni prima.
Respinto ricorso su ineleggibilità di Formigoni. Cosa dovremmo dire ora, che i giudici sono azzurri?
Il TAR non ha accettato il ricorso presentato da un cittadino alcune settimane fa sull'ineleggibilità di Formigoni alla carica di Presidente Regionale. Infatti la legge n. 165 del 2004 vieta ai Presidenti regionali scelti dal corpo elettorale tre mandati di fila (Formigoni è in carica dal 1995). L'attuale presidente della Regione Lombardia ha sempre parlato e risposto poco sulla questione, dicendo ai giornalisti "ne parleremo nel 2010".

2 Commenti

  1. etrusco78 scrive:

    Mi piace il politico che si mette in gioco sul web! Ma preferisco il politico che magari passa un po’ meno tempo a caricare foto su Flickr e un po’ più di tempo ad informarsi sulle nuove tecnologie, sulle alternative possibile agli inceneritori. Preferirei l’uomo politico che appena si presenta l’occasione va a visitare le aziende e i nuovi centri che propongono metodi alternativi per il trattamento dei rifiuti:

    Preferirei il politico che dopo aver visto magari questo video
    http://napoli.blogolandia.it/2008/06/24/arrowbio-il-miglio-metodo-per-il-trattamento-rifiuti-solidi-urbani-indifferenziati/,
    va autonomamente a cercare e a visitare ad esempio questa azienda
    http://www.cstspa.com/index.php?language=it&page=main,

    e magari anche questo centro
    http://www.centroriciclo.com/

    oppure quest’altra tecnologia
    http://cittadiariano.it/blog/aixes/2008/06/24/la-soluzione-thor/

    Che studia e si informa sui pregi e difetti di queste soluzioni e magari scopre qual è la migliore, quale pone minor rischi per la salute, quale ha un minor impatto ambientale.

  2. L.Longo scrive:

    Sono d’accordo, infatti penso sia l’unica pecca di Renzi questa dell’inceneritore.
    Però ho sottolineato che è un politico che si muove bene con la tecnologia e se riuscirà, come sta facendo obama, ad ascoltare più la sua popolazione allora le scelte che prenderà saranno senza dubbio le migliori. Il sindaco di Capannori è un esempio di come trattare seriamente e con successo la questione rifiuti. E Capannori non è molto distante da Firenze e la sua coalizione non è mica di destra…

Leave a Reply