Oggi ricorre l’anniversario della caduta di Béziers, citta francese della linguadoca, che ospitava circa 500 catari contro i quali il papa Innocenzo III aveva indetto una crociata. Secondo le giustificazioni evangeliche e bibliche (“Il signore conosce i suoi” Seconda lettera a Timoteo, 2,19 dunque “Uccideteli tutti”) l’intera popolazione della cittadina fu massacrata nel nome della vera fede. Alla fine si contarono 20000 morti. I catari erano rei di sostenere la dottrina del dualismo (pari potenza fra Re del Bene e Re del Male) e del docetismo (Gesù non aveva un reale corpo di carne). Questa dottrina, come tutte le eresia, trova appoggio nelle Sacre Scritture.
Si dirà, a che serve tirar fuori ora un anniversario così lontano nel tempo. Si dirà che ormai la Chiesa, che allora nemmeno era cattolica ma soltanto romana, è cambiata. Eppure la stessa Chiesa cattolica continua a credere nelle Sacre Scritture e da esse vorrebbe che ricavassimo le massime per la nostra morale, rendendo di fatto un’azione lodevole il massacro dei catari (ho citato la lettera a Timoteo, ma si potrebbero citare numerosi altri passi sanguinari). In secondo luogo, la recente enciclica di Benedetto XVI ha posto l’accento sull’ateismo come origine dell’amoralità, che dal punto di vista cattolico non fa una piega: ribadisco infatti che il massacro di 20000 persone è un’azione assolutamente morale per la Bibbia e per chi ci crede.
In terzo luogo mi premeva ricordare, in tempi di islamismo feroce, che anche il cristianesimo fu altrettanto feroce. E’ la fede. Funziona così. Quello che è cambiato qui è stato lo Zeitgeist, lo spirito dei tempi. E come è cambiato? Grazie al movimento illuminista fondato sulla ragione che ha (re)introdotto i concetti di tolleranza, multiculturalità e di umanesimo razionale. Possiamo scegliere quale moralità adottare, se quella religiosa o quella civile. Nella scelta ricordiamoci di questo anniversario, ricordiamo come questo massacro sia giustificatissimo dalla Bibbia, e dunque da chi da essa ricava la sua morale, e riflettiamo se non è invece il caso di tenerci la Bibbia come svago letterario, ed elaborare la nostra morale in maniera laica, razionale ed antidogmatica.
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un appunto: già allora si definiva cattolica. La definizione “cattolica” entrò in uso con il concilio di Nicea, nel 325.