Dato che il primo articolo della Costituzione cita che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, il governo inaugura, tra urlacci e proclami, la “stagione della sicurezza”, mentre il lavoro continua a scarseggiare ed a perdersi senza che il governo vari serie proposte. Non che quelle sulla sicurezza siano serie, ecco il perchè, raccontato con i fatti.
Tra i tanti articoli dubbi dell’ormai famoso “pacchetto sicurezza” c’è quello che introduce il reato di clandestinità: chi è senza documenti, identificazione, pagamento di una sanzione (ammenda tra i 5.000 ed i 10.000 euro) e permanenza nei CIE (Centri di Indentificazione ed Espulsione) fino a 6 mesi. Ci sono almeno un paio di cose che dovrebbero far riflettere la mano stessa che ha scritto la legge: come può un immigrato irregolare recuperare i soldi dell’ammenda se non ha un lavoro retribuito? Forse andando a delinquere. Non era un “pacchetto per la sicurezza”? I CIE sono sufficienti a garantire l’applicazione della legge? I magistrati sono sufficienti per pronunciarsi sul reato?
A quanto pare questo provvedimento di sicuro ha molto poco, se non di aver infarcito la legge di altre leggi (perdonate il gioco di parole), però inapplicabili. due giorni fa a Firenze scattano le prime denunce per clandestinità. Sono otto in tutto, cinque marocchini e tre tunisini. Alle 19 tutto è pronto perchè il governo incassi la prima vittoria, che poi verrà amplificata in serata dai vari TG di regime. Eppure qualcuno ha scritto la legge senza avere gli strumenti necessari perchè essa venga applicata, infatti a Firenze non esiste un CIE, il primo disponibile è a Bari, dato che in Italia, dati alla mano i CIE sono in tutto sette, francamente pochini per l’applicazione del pacchetto sicurezza.
E’ tutto pronto per il trasferimento a Bari, visto che negli altri sette vi è sovraffollamento, quando il tutto viene bloccato. Al momento non vi sono alloggi per il personale della polizia, tutto annullato, rilasciati i clandestini, che (udite udite) dovranno presentarsi spontaneamente per vedersi infliggere 5.000 euro o più di multa e l’espulsione immediata. Eppure il personale nei CIE va stipendiato, i militari impiegati negli spostamenti dalle città senza CIE ad un’altra vanno retribuiti, così come altri magistrati che andranno inevitabilmente assunti per pronunciarsi su queste ammende ridicole che nessuno vedrà mai. C’è chi crede di essere più sicuro con un reato di clandestinità e due slogan da medioevo.
Dove ci sono i CIE arriva tensione sociale come a Milano, Torino e Bologna, dove non ci sono i cittadini e le amministrazioni non si mostrano entusiasti (vedi Genova). Insomma questo reato di clandestinità è un bluff elettorale di proporzioni siderali. Questo lo vedremo quando in TV appariranno i primi dati. Forse mai, perchè numericamente troppo bassi per far sentire il popolo “al sicuro da questa gente che delinque e basta, non come noi italiani che siamo sempre andati all’estero a lavorare”.


