La notizia sta facendo il giro della blogosfera, da quando Byoblu, il blog di Claudio Messora, pubblicò, due giorni orsono, un’ampia intervista al dott. Stefano Montanari, nella quale egli si lamenta del fatto che il microscopio elettronico che era stato acquistato tramite una colletta promossa anche da Beppe Grillo, nei suoi spettacoli, gli sta per essere sottratto per essere donato all’università di Urbino.
Proprio Beppe Grillo portò alla ribalta il lavoro dei due ricercatori, il dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti. Grillo pubblicò anche una lista di alimenti nei quali i ricercatori avevano rinvenuto nanoparticelle di metalli, invitando a non acquistarli. Ritenendo fossero vittima di un complotto di chi aveva interessi nel settore (le case alimentari, allora, secondo il comico genovese), poiché il microscopio elettronico a loro disposizione privata, e della s.r.l., la nanodiagnostics, la società da loro gestita, era stato invece trasferito all’università di Modena, per la quale la dott. Gatti aveva già lavorato, Grillo si fece promotore di una raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo microscopio (più di 378.000 € raccolti, una cifra ragguardevole). La raccolta fondi fu supportata da una onlus emiliana, l’associazione Carlo Bortolani, che divenne proprietaria del microscopio acquistato. Come detto, di questi giorni la decisione dell’associazione di donare il microscopio all’Università di Urbino.
Già ai tempi della raccolta fondi, ci fu un’incomprensione fra Grillo e Montanari. Quest’ultimo rilasciò un’intervista a Paolo Attivissimo, giornalista informatico “esperto di bufale”, nella quale dichiarava che Grillo aveva travisato le sue ricerche, perché i cibi campione presi ed analizzati erano soltanto un campione casuale preso dagli scaffali dei supermercati, e la loro intenzione era quella di segnalare la pericolosità della presenza delle nanoparticelle nei cibi, ma non certo di condannare quelle particolari marche o prodotti, come invece ha lasciato intendere Grillo nei suoi spettacoli.
Ora il colpo di scena. La onlus Carlo Bortolani decide di portare via il microscopio alla Nanodiagnostics. Montanari li accusa di fare favori ad un certo politico misterioso che ha interessi acché il microscopio non lavori sulle nanopatologie. Un nuovo complotto. Nel frattempo, su “il Ponente”, esce un articolo di Valeria Rossi, nel quale si dice sostanzialmente che la Nanodiagnostics ha utilizzato il microscopio prevalentemente per analisi private a pagamento, non avendo prodotto negli ultimi tre anni, nessuna pubblicazione sulle nanopatologie, e che da questo deriverebbe la “donazione di Urbino”. Montanari obietta che il microscopio ha dei costi di gestione da coprire, che sono finanziati da queste analisi private a pagamento. Anche Claudio Messora pubblica una rettifica, Nanobugie, nella quale riporta le conclusioni della giornalista del Ponente. A questo punto la Bortolani Onlus addice le vie legali contro Stefano Montanari. Da Grillo il silenzio. Pare che stia preparando un post sul blog sull’argomento, e che prima di allora non voglia rilasciare dichiarazioni che possano dare adito a “rumors”.
In assenza di prove definitive dall’una e dall’altra parte, è necessario utilizzare al solito la tecnica del rasoio di Occam, e propendere per la spiegazione più semplice:
1. Nel caso Montanari abbia ragione, questo vuol dire che Grillo e la Bortolani onlus sono parte di un complotto ordito dagli industriali per mantenere sotto segreto la pericolosità delle nanoparticelle.
2. Nel caso abbia ragione la Bortolani onlus, allora Grillo è stato gabbato da un tizio che sa fare molto casino. Ha raccolto per lui una cifra ragguardevole, a sua volta gabbando (e non è una novità) i suoi sostenitori, e, scoperto l’inghippo se ne sta zitto, mentre nel suo blog continuano a campeggiare le liste di proscrizione degli alimenti redatte al tempo.
In entrambi i casi, il comico non ci fa una gran bella figura.
photo credit: http://www.flickr.com/photos/gonzales2010/8632116/



Vero, Grillo ha il difetto di starsene sempre zitto quando ci sono accuse che lo riguardano. Spero che in questo caso Grillo risponda e chiarisca anche la sua parte. Montanari mi ha sempre suscitato stranezza. Comunque era una bella iniziativa quella del microscopio, le nanopatologie non stanno su nessun libro di medicina e il mondo deve essere preparato ad affrontarle anche dal punto di vista medico.
fuor di ufficialità, io un’idea sulla vicenda me la sarei fatta. Montanari è un fuffaro che vende bene la sua fuffa. Grillo, se può spacciare un complotto per vero non sta a controllare più di tanto, e ci s’è buttato dentro. Purtroppo per lui, ha messo di mezzo un’associazione che si è presa la briga di controllare gli sviluppi. A questi sarà arrivata la voce che i “ricercatori” in realtà spacciavano fuffa, ed ha tentato di correre ai ripari. Grillo se ne uscirà dicendo qualche pataccata. Rimane il fatto che i fessi che hanno donato soldi per comprare il microscopio ai nanotizi sono stati gabbati, così come quelli che hanno smesso di mangiare le macine del mulino bianco
Scusa ma perchè al punto 2 dici che se Grillo è stato gabbato da montanari allora a sua volta gabbava i sostenitori? che c’entra?
Comunque condivido l’impostazione, se non che alla fine secondo me non è necessario che Grillo faccia comunque cattiva figura.
Certamente deve chiarire. E’ anche possibile che stia prendendo tempo per evitare di scrivere qualcosa di parziale che possa portare il fatto alla ribalta sulla stampa in modo distorto.
Forse perché ai sostenitori andava a dire “Aiutiamo quest’uomo che è stato sottratto di un mezzo per la ricerca.” Se andava a dire “Sostenete la ricerca” era gia diverso.
http://www.youtube.com/watch?v=QdVEfyWf0_E
Adesso, dopo il filmato, quante stupidaggini ha detto che l’hanno reso fico? “… ho preso l’incasso e l’ho messo in mano a Montanari…” …… ha sbuffoneggiato un po anche se la causa sembra più che giusta.
lo dico perché bisogna assumersi la responsabilità di quello che si propaganda. Supponiamo che Grillo sia stato preso in giro. In ogni caso di chi è la responsabilità della raccolta fondi? Se Grillo ci mette la faccia, e la gente si fida, non può poi dire “ah, scusate, m’hanno fregato”. Prima di raccogliere 400.000 euro avrebbe dovuto pensarci su cento volte. E i motivi per dubitare c’erano eccome.
aggiungo una cosa. c’è un tizio che ha donato di suo 50.000 €. L’ha donati per uno specifico motivo. L’avrebbe donati ugualmente se avesse saputo di dover acquistare un microscopio per le ricerche dell’università di Urbino? o se avesse saputo che non c’era nessun complotto delle multinazionali alimentari contro Montanari? non lo so, non credo. Si è fidato di Grillo, e ha dato 50.000 euro. Non mi pare un comportamento onesto.
Caro sig. Contini, mi chiedo in base a che cosa lei scrive ciò che scrive. Che ne sa lei di chi ha donato 50.000 Euro? Lei c’era quando questa persona è venuta più volte in laboratorio da me a toccare con mano? Lei è mai venuto? Lei sa che questa persona non conosceva affatto Grillo e delle multinazionali alimentari con tutto quanto ne consegue era perfettamente al corrente? Lei scrive, rendendole pubbliche, cose di cui non ha la minima conoscenze e si permette di darmi del “fuffaro”. Perché? Magari s’informi ed eviterà figuracce.
LA RICERCA SULLE NANOPATOLOGIE RESTA SENZA MICROSCOPIO
Guarda il filmato
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11979
Stefano Montanari racconta come e perchè il microscopio elettronico che fu acquistato nel 2007 con i fondi di una raccolta popolare iniziata l’anno prima gli sarà tolto.
La motivazione della raccolta appoggiata da Beppe Grillo fu quella di dotare gli scienziati Antonietta Gatti e Stefano Montanari di un microscopio elettronico in sostituzione di quello la cui disponibilità era stata loro tolta. Ora, a distaza di qualche anno, la ragione della raccolta risulta stravolta.
=============================
COMMENTI ALL’ARTICOLO DI VALERIA ROSSI
http://www.byoblu.com/post/2009/09/05/Nanobugie.aspx#id_3463527a-6724-4a47-938a-bc8765f36cf0
http://www.byoblu.com/post/2009/09/05/Nanobugie.aspx#id_fe623938-a8e5-4866-ba8e-0ba5bd7d7d05
http://www.byoblu.com/post/2009/09/05/Nanobugie.aspx#id_a42046b8-8df8-48fd-b041-39d245d649a1
Se ci mettiamo anche noi contro la vera ricerca siamo fritti…
Stanno facendo di tutto per screditare gli studi dei Montanari.
Aspetterei l’evolversi degli eventi prima di giudicare come truffatori e pataccari alcune persone.
Qua, di sicuro, se c’è qualcuno con le mani in pasta un pò ovunque, quello è Grillo. Il comico genovese, anni or sono, ha usato gli studi del prof. Montanari e della moglie come delle sceneggiature teatrali, per inscenare spettacoli comicamente discutibili e culturalmente degni dell’italiota medio.
Gli studi sulle nanoparticelle della dottoressa Gatti e del prof. Montanari sono riconosciuti in ambito internazionale. Le loro tesi se definitivamente appurate sarebbero la prova concreta che inceneritori (e robe simili) siano armi di distruzione di massa. I poteri forti sono contro questo tipo di ricerche, forse nel web si va troppo dietro al gabibbo dei poveri, perdendo di vista la realtà…
La professoressa Gatti ha un curriculum eccellente… a me il Montanari mi desta sospetto, lo vedo come un tizio strano… cioè s’è candidato alla presidenza del consiglio due anni fa, che senso ha? un professionista non fa queste cose, non cerca di sfruttare una immagine mediatica costruita da un comico. Mah, comunque sembra che l’autore dell’articolo stia in contatto con la fonte diretta della cosa. Attenderemo, ovviamente, un aggiornamento ben più definito.
Perché? Pensi un po’ se io mi permettessi di emettere giudizi su di lei sapendo di lei ciò che lei sa di me.
qui nessuno scredita nessuno. Ci sono solo alcuni fatti chiari: 1. Montanari si è comportato male partecipando agli spettacoli di Grillo, e però poi smentendo. Può essere comprensibile (il fine giustifica i mezzi?), ma io non condivido. 2. Grillo ha preso una cantonata, deliberata o no (lista di proscrizione degli alimenti che ancora campeggia sul suo blog, negata dallo stesso montanari che gliel’ha fornita) 3. Sto approfondendo la questione nel dettaglio. 4. il curriculum di Montanari è abbastanza povero. Quello della Gatti nulla di eccezionale. le pubblicazioni scarse e senza peer-review. La casa editrice del libro poco (o nulla) accreditata dal punto di vista scientifico.
Questi i fatti. Vediamo nel dettaglio cosa dicono le ricerche.
- Che il fatto che una persona si candidi alle elezioni sia segno di mala fede e’ pensabile solo in Italia… I punti che Montanari portava avanti erano quasi unici ed isolati nel panorama italiano. Credo che sia comprensibile e lodevole che una persona che vede tutti i giorni delle persone ammalarsi e morire probabilmente a causa dell’inquinamento decida di fare qualcosa di concreto e che scelga la via politica.
- La ricerca condotta dalla Gatti e’ stata oggetto di due progetti europei da svariati milioni di Euro.
- Il curriculum della Gatti la mette in testa ad ogni classifica nazionale per quanto riguarda gli studi sulla nanotossicita’. Tanto e’ vero che e’ una delle poche italiane ad essere costantemente invitata a congressi internazionali (vedi pubblicazione NATO).
- La Gatti ha lavorato anche nella commissione per l’uranio impoverito portando le sue ipotesi e/o conclusioni.
- Le pubblicazioni sono parecchie (ricordate che parliamo di ricerche nuove e che non e’ pensabile che esistano centinaia di articoli o che si pubblichi ad un ritmo di cinquanta all’anno come fossero ricerche delle elementari)
- Le pubblicazioni hanno passato peer review.
- Tra le pubblicazioni di Gatti e Montanari ne figura una recente sotto l’egida NATO.
- Il libro Nanopathology e’ stato pubblicato da Pan Stanford ed ha ricevuto recensioni entusiastiche ad altissimi livelli (http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1300&Itemid=1).
- Non mi risulta che nessun altro in Italia si sia occupato con tale tempismo e con tanto approfondimento quanto il gruppo della Gatti.
- Sono anni che si ripete questa storiella della lista di alimenti, quando risultava fin dagli inizi sul sito Nanodiagnostics che lo studio non aveva carattere quantitativo e risultava generalmente ovvio che lo studio mirava a denunciare un “buco” nella legislatura corrente, che, cioe’, non comprendeva le nanoparticelle tra gli inquinanti da valutare nei cibi. Mi pare una considerazione rilevante per tutti.
- Montanari ha speso tempo e denaro per fare divulgazione proprio per favorire il pubblico non esperto. Questo mi sembra un segno di grande rispetto per i donatori. Avrebbe potuto tranquillamente fare altro, anche perche’ quando ha iniziato a chiedere compensi per le conferenze o a pubblicare libri divulgativi ha sempre reindirizzati i proventi nella ricerca.
Purtroppo intorno alla vicenda si stanno creando falsi miti, dicerie e accuse non provate (basta vedere le accuse non sostanziate della Onlus) che vengono ripetute spesso senza alcuna cognizione, ma che contribuiscono ad annacquare e disperdere le informazioni genuine, rendendo difficile mettere a fuoco la vicenda.
Comunque, Montanari e Gatti hanno appena terminato una conferenza stampa per affrontare tutte queste questioni, alla quale non sono potuto andare, ma che si e’ detto sara’ resa disponibile in video online.
Un articolo degno di essere definito d’inchiesta
Molto interessanti i commenti..più si indaga e più è Grillo a dover fornire spiegazioni
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/09/il-microscopio-della-discordia.html
@Giorgio:
ci sono alcune questioni abbastanza controverse su Montanari stesso, ad esempio il fatto che lui abbia confermato negli spettacoli di Grillo personalmente la lista di proscrizione alimentare, salvo poi smentire tutto in un’intervista. Inoltre il lavoro scientifico non sembra andare molto al di là del “abbiamo trovato nanoparticelle negli alimenti”. In particolare una recente intervista su il ponente, fatta ad un ricercatore che lavorava per la nanodiagnostics, racconta che i metodi di conservazione dei campioni da analizzare non fossero proprio esemplari. Per ultimo possiedo un documento che ho deciso di non pubblicare, nel quale c’è un’altra testimonianza a sfavore della buona fede di Montanari. Le supposizioni non provate non compaiono nell’articolo, però i dubbi sono legittimi, se si considera perdipiù che, ad esempio, la Pan Stanford press non è “peer reviewed”. Quello che mi premeva sottolineare è che Grillo in ogni caso non ci fa una bella figura.
Ora sta esagerando. Tiri fuori quel documento, di qualunque cosa si tratti, e lo pubblichi. Se sarà la solità falsità mi riservo di adire le vie legali.
Allora.
1) Grillo è stato imbnito da Montanari ma ha aperto gli occhi almeno due ani fa sul personaggio.
2) Il tema delle nanoparticelle pero’ esiste eccome e per fortuna se ne occupano decine di studiosi nel mondo. Il problema pero’ scorrendo una lista di professori pubblicata da Grillo nel 2006 che denunciano il problema all’UE si nota che nè la Gatti nè Montanari ci sono.
http://www.ilponente.com/2009/09/24/montanarigrillo-ed-ecco-anche-la-storia-del-primo-microscopio/comment-page-1/#comment-3968
Eppure loro raccontarono (mentendo) a Grill che erano stati contattati da questi docenti che denunciarono il rischio Pm 2.5 e piu’ piccole alla Commissione Europea chiedendo norme piu’ stringenti.
Scusate la lista dei professori è qui.
http://www.beppegrillo.it/immagini/Utrecht.pdf
Nell’altro link interessante intervista a persona attiva nel Meet Up di Grillo di Modena e oggi Lista Civica di Modena che fu uno dei primi ad accorgersi del buon Montanari…cerco’ di avvisare il buon Beppe ma oramai la nave era partita…
Il complotto non è di Grillo-Bortolani…è che i nodi per Montanari sono arrivati al pettine e Grillo e la Bortolani sono corsi ai ripari destinando il microscopio ad una Università nella quale i due prima avevano fiducia (tnto che lo possono usare ALMENO UNA VOLTA LA SETTIMANA, dove è il problema ?)
Caro signore, al di là della sua ridicola disinformazione e della sua irresistibile attrazione per i più ignobili pettegolezzi, la invito a costatare quante volte mi è stato permesso di usare il microscopio. Per sua informazione, zero volte. Poi, se è un uomo, venga a trovarmi in laboratorio così, almeno, potrò vederla in faccia. Pensi: avrà l’occasione d’illustrarmi i nodi che sono venuti al pettine.
Certo Montanari e Gatti sono fuffaroli e hanno gabbato, nell’ordine:
- Comunita’ Europea (2 progetti all’attivo)
- NATO (hanno scritto due capitoli, unici italiani, su “Nanomaterials: Risks and Benefits (NATO Science for Peace and Security Series C: Environmental Security), Springer Netherlands, 2009.”)
- Osservatorio militare e Ministero della difesa (http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=12066 – vedere telefonata del maresciallo Leggiero al minuto 20)
- Altri scienziati internazionali (vedere recensionen entusiasta del libro “Nanopathology” su http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1300&Itemid=1)
Ma per piacere!
Anche ammesso che si tratti di due artisti della truffa e della fuffa (cosa che non risulta ad oggi supportata da alcuna prova solida). Rimane da spiegare:
- Perche’ Urbino e’ preferibile alla Nanodiagnostics: quali ricerche sono state messe in programma?
- Come verranno pagati i costi di gestione e uso del microscopio ad Urbino?
- Quali meccanismi di controllo sull’operato di Urbino sono stati predisposti dalla Bortolani?
ciao Francesco,
scusa ma potresti spiegarti meglio quando affermi che non è la prima volta che Grillo gabba i suoi sostenitori, sempre che questa volta abbia gabbato qualcuno?
Quali sarebbero le “altre volte”?
grazie
Ciao Peter, penso che Contini si riferisse alle seguenti bufale di Grillo:
- l’auto Eolo ad aria compressa non ha mai funzionato
- la biowashball scientificamente non è altro di più che una palla di plastica
- anni fa Grillo ha parlato di Signoraggio bancario, dopo quella volta non ne parlò più perché capì che si trattava di una delle più grandi palle economiche
Queste sono le più note, magari Contini ne avrà altre da raccontarti.
grazie L.Longo per la risposta.
Spulciando nel blog ho trovato il post “Grillo politicante” che è più pertinente alla domanda da me posta (e ci trovo anche alcune risposte).
Proseguo lì la discussione.
Addice?
Ad oggi, dopo 8 mesi, il microscopio rimane fermo ed inutilizzato.
La mancanza di fondi, strutture, tecnici, attrezzature di controno, ecc. erano note fin da subito.
Eppure (o, a pensare male, proprio per questo) si e’ proseguito ad espropriare Gatti e Montanari di un microscopio che ha contribuito a ricerche importanti.
Gatti e Montanari hanno pubblicazioni internazionali, collaborazioni eccellenti con NATO, Osservatorio Militare, Commissioni Parlamentari, universita’ europee, Comunita’ Europea, ecc.
Perche’ allora si e’ proseguito a spostare il microscopio, a renderlo inutilizzato ed inutilizzabile?
Se coordiniamo questi fatti anche lontani, mettiamo insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, a dirla con Pasolini, non si fa fatica a capire: “Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.”
Oggi, 19 aprile 2011, a titolo di curiosità, un amico mi segnala questo sito e, in particolare, il post di questo signor Contini che non ho l’onore di conoscere. Di solito quando si pubblica qualcosa ci s’informa e, quanto meno, s’intervista il protagonista. Nulla di tutto ciò è stato fatto e, perciò, il risultato è quello di rendere pubblici fatti e circostanze mai avvenuti. Basterebbe dare un’occhiata a http://www.stefanomontanari.net/sito/faq.html, consultare http://www.nanodiagnostics.it, leggere i blog della Onlus Bortolani e di Beppe Grillo e consultare gli uffici dell’Università di Modena per rendersi conto immediatamente delle enormità pubblicate oltre che, naturalmente, della gratuità di diversi commenti che dimostrano solo la superficialità con cui si emettono i giudizi in nome di una malintesa democrazia. Io credo che, se si pretende credibilità, non si possa prescindere dal riportare solo fatti veri, esprimendo poi, su questi, le propie opinioni. Qui ci sono opinioni senza fatti. Comunque, se qualcuno ha documenti che mi contraddicono, è invitato a mostrarli e a pubblicarli.
Anche l’Università di Urbino non fa una bella figura tenendosi il microscopio senza utilizzarlo. Sarebbe nobile da parte loro se lo ridonassero a lei Sig.Montanari, che di certo ne farà un ottimo uso. L’onestà umana ed intellettuale fa la differenza! Da questa esperienza emerge solo l’attività dei baroni universitari, i quali fanno i propri interessi economici a discapito della qualità e del miglioramento di tutti. Magari si applicassero per utilizzarlo, o per formare ricercatori in questo settore!
Sostengo lei Sig. Montanari. Un saluto.