Mestieri o professioni
Gli scandali “a luci rosse” che hanno coinvolto alcune figure politiche, tra le quali spicca quella del premier Silvio Berlusconi, hanno fatto emergere una considerazione generale per la figura femminile che si potrebbe riassumere come segue: prima le donne stavano in casa e poco più, dal momento però che dobbiamo fare le persone evolute e prenderne qualcuna di figura da mettere su qualche poltroncina secondaria, allora facciamo che scegliamo quelle che ce la danno.
Belpietro, durante la trasmissione Annozero andata in onda con mille difficoltà – tecniche dice Masi – ha espresso in maniera esemplare il concetto rivolgendosi al direttore de L’Unità, Concita De Gregorio, che aveva formulato qualche perplessità sul fatto che la D’Addario stava per essere candidata al comune di Bari: “Evidentemente lei (la D’Addario) è più brillante di te”. Cosa volesse intendere il neo-direttore di Libero con la qualificazione “brillante” è abbastanza chiaro, e se è così chiaro è terribile che non ci sia stata nessuna reazione a queste parole. L’istituzionalizzazione della prostituzione istituzionale (perdonate il calembour) in diretta in prima serata su Rai Due. Ne hanno scritto, notevolmente, Simona Siri, e Matteo Bordone.
Il post di quest’ultimo è corredato da una foto di Heather Brooke, che gli appassionati del porno dovrebbero conoscere. A questo proposito è comparso un commento, di mimma:
Matteo, ero tutta rinfrancata e contenta del tuo post, “finalmente uno giusto” ho pensato.
Poi ho letto i commenti sulla signorina della foto, una pornodiva – giusto maschi?
ti rendi conto che hai corredato il tuo onesto e sentito sfogo (femminista, passami la definizione) con la foto di una prostituta? Questo collegamento nella tua mente mi sfugge: è un banale “tag” del “post” o inconsciamente come tutti i maschi sei fermamente convinto che siamo tutte puttane? Non impermalosirti, ma rifletti su perchè non hai messo una foto della De Gregorio, per dire.
Qual’è il punto? il punto è che il grande equivoco sta proprio qua, e se mi permettete, da “maschio” provo a spiegarlo. L’accusa che si fa a chi rimarca il comportamento riprovevole del premier in queste occasioni è: “Eh, ma quanto siete moralisti. Nel privato, tra persone consenzienti, ognuno è libero di fare quello che vuole”. A proposito, Feltri ha fatto intendere, in un suo editoriale, che anche Fini sia (stato) dedito alle donne a pagamento.
Procedendo per punti, per prima cosa, a me non verrebbe mai in mente di giudicare riprovevole una persona per il fatto che fa la prostituta, oppure la pornostar, anzi, tendenzialmente quest’ultimo mestiere me la rende simpatica. In secondo luogo, arrivo a non giudicare affatto chi frequenta prostitute, o escort, per il suo piacere personale, e privato, sebbene bisognerebbe dire qualcosa sulla coerenza di un uomo politico che proprio oggi ha incrociato il Pontefice all’aeroporto, e che tiene ad affermare una linea, lui sì, moralista, riguardo tutte le politiche concernenti (unioni di fatto, regolamentazione della prostituzione et cetera).
A questo punto però, il giudizio politico deve essere formulato. E’ politicamente assai riprovevole che si formulino delle candidature politiche soltanto sulla base di tali prestazioni e frequentazioni. La presenza femminile nelle istituzioni è diventata un problema da risolvere con il mercimonio corporale delle donne. Quello che rimane è un patriarcato viscido ed immorale, lui sì, del quale le parole di Belpietro sono una splendida e terribile testimonianza.
Dunque, e qui vengo alla riflessione che intendeva fare la De Gregorio e che ha provocato le laidezze di Belpietro, è socialmente triste e molto preoccupante che alcune donne ritengano di poter accedere a classi sociali più elevate e gratificanti soltanto attraverso il commercio del proprio corpo, così come è schifoso (ed è un reato, tra l’altro) che alcuni uomini ritengano di poter commerciare in donne così come commerciano in cocaina, o protesi sanitarie.
Spero che sia chiaro che questo nulla ha a che fare con chi decide di commerciare il suo corpo, liberamente, in cambio di denaro. Libero/a di farlo. Ma che questo sia il motivo (e l’unico possibile) per ottenere cariche di prestigio, e che sia permesso a degli uomini di disporre commercialmente del corpo femminile non è accettabile, non è tollerabile.
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I politici possono andare a puttane quanto vogliono, però devono fare due favori agli italiani:
1) non fare la morale dicendo che le unioni di fatto distruggono l’istituzione della famiglia;
2) non fare la morale dicendo che la prostituzione deve essere combattuta e ostacolata a tutti i costi se poi loro ne fanno uso e consumo.
Che la smettano di offendere l’intelligenza degli italiani e finiscano di fare gli IPOCRITI!
Altra cosa, non meno importante, anzi, la più importante:
se proprio vogliono andare con delle prostitute che almeno non lo facciano quando hanno degli IMPEGNI ISTITUZIONALI!!!! Impegni per i quali sono PAGATI DA NOI CITTADINI!!!!
VERGOGNA!!!!
[...] This post was mentioned on Twitter by thepopuli. thepopuli said: … editoriale di Francesco Contini http://bit.ly/2Q2hyf [...]
mi permetto di fare un aggiunta al commento di Jonny:
soprattutto non devono mentire!
Silvio ha dato duemila versioni riguardo la sua conoscenza con Noemi e pure con la D’Addario…
E pensare che, di quest’ultima, ci sono pure le registrazioni che confermano l’incontro. Quelle doveva fare sentire Santoro!
Speriamo che gli Italiani si sveglino presto…