2 Responses to “Di Pietro, Santoro, Tangentopoli. L’uso improprio di mezze verità”

  1. L.Longo says:

    Credo che Sonia Alfano e Luigi de Magistris siano in Europa per lottare contro la massoneria di cui tu parli. Tangentopoli non poteva ripulire la politica totalmente, c’erano 50 anni di corruzioni dietro, era impossibile riuscire a prenderli tutti. Come nella lotta alla mafia ci fu il maxiprocesso, in quel caso non si sconfisse la mafia ma s’è dato un brutto colpo e la reazione dei mafiosi ha portato lo stato corrotto ad un ributtante “patto”.

    Non mi lamento quindi se un magistrato e una donna presidente di un associazione per le vittime della mafia, vadano a fare politica. Sul territorio non erano nessuno, la tv non gli dava spazio (Sonia Alfano non è mai stata invitata da Santoro prima di far politica), adesso sembrano far tremare l’Italia.

  2. M.Longo says:

    Nonostante il taglio generale dell’articolo, che non condividiamo, esso è pregnante e pone interessanti dati all’attenzione di tutti. L’onere della veridicità di tali testimonianze rimane tutto a carico dell’autrice. Un’unica contestazione mi sembra di dovere porre. “Come mai tutto scoppia nel 1992, poco prima delle stragi di Falcone e Borsellino?” mi sembra una domanda mal posta. Mi sembra di avere capito che i due giudici sono morti PROPRIO per tutto quello che era scoppiato poco prima.