I calzini turchese del giudice non vanno a genio, le succulenti calze a rete dell’ attuale Ministro del Turismo emanano invece, a quanto pare, istituzionalità.
Nettamente stravaganti sono i comportamenti del magistrato Mesiano che “fuma l’ennesima sigaretta” o passeggia continuamente in attesa che il suo barbiere di fiducia apra, mentre l’ imprendiditrice Michela Vittoria Brambilla, già sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega al turismo nel Governo Berlusconi IV, negli anni novanta si occupava di esplorazioni notturne intervistando personaggi che frequentavano locali sparsi per il mondo: da Hong Kong a San Francisco.
Lui, Raimondo Mesiano, “va avanti e indietro, avanti e indietro. Si rilassa solo al momento di barba e capelli”, lei, Michela Brambilla, ai tempi del suo giornalismo itinerante chiedeva ad un ragazzo in una discoteca : “Vediamo un po’ il tuo cappello.. che cos’ è questo affare?”, il giovane rispondeva : “È qualcosa con cui tutti si possono divertire”, nulla da ridire, si trattava infatti di un preservativo gonfiato come fosse un palloncino e legato al copricapo.
L’odierno responsabile del turismo si faceva scorrazzare di notte, da buon inviata d’ assalto, sulla motocicletta di un centauro indossando una minigonna della consistenza di un filo interdentale, il giudice colpevole di aver condannato il gruppo Fininvest ad un risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di Dde Benedetti, “prima di uscire dal nostro campo visivo, ci regala un’ altra stranezza”: seduto su una panchina veste con camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese “di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare”. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha promosso un magistrato che passeggiando, “due sole volte si sofferma: una al semaforo, l’altra a pochi metri dal passaggio pedonale per accendere l’ennesima sigaretta della mattina, come fosse uno spot all’incontrario”, atteggiamenti che sono palesemente bagaglio non da cittadino qualunque. Il Consiglio dei Ministri ha promosso ministro del Turismo una ex giornalista che in meravigliosi Club si faceva cospargere di frutta ed ortaggi indossando un bikini, le mani degli avventori passavano dalla pancia ai seni mentre lei beata sorrideva.
Lungo è l’elenco dei misfatti del giudice Mesiano riportati a favore del nostro diritto di informazione, nell’ ottima ed assolutamente non faziosa trasmissione intitolata Mattino Cinque, ma non sono comunque sufficienti a pareggiare i conti con le lodi della donna che fondò i Circoli delle Libertà. Tengo infatti a ricordare il braccio teso ( quello destro, certo) a Lecco nel giugno di quest anno, per salutare romanamente la platea durante l’ Inno di Mameli, oppure come riportarto dal farabutto (cit.) settimanale L’Espresso il noleggio, da parte della stessa ministro Brambilla, di una Mercedes “incaricata di accompagnarla da casa al lavoro, 80 chilometri” a spesa dei contribuenti ( noi ) il tutto scoperto da una multa per attraversamento con semaforo rosso che la concessionaria a chiesto di annullare perchè “la vettura è adibita al trasporto dell’onorevole Brambilla”.
Stravaganze fisiche e professionali da parte del giudice che brinda per la caduta di Silvio Berlusconi, “mistery of the night” per il ministro che con Mr. B. dovrebbe invece brindarci.
Si ringrazia l’autore della foto: Link


