2 Responses to “Il caso “Uccidiamo Berlusconi” su Facebook”

  1. Kaeel says:

    Ottimo articolo, molto ben strutturato e argomentato. Condivido in particolare le conclusioni, cui aggiungerei semplicemente un “l’utente ha ciò che si merita” (frase che mi rimbalza in testa da un bel po’; appena mi gira, ci scriverò su un post pure io).
    Saluti

    K.

  2. Gadjet says:

    Quoto Kaeel e lo ringrazio per avermi segnalato questo post. Ben scritto, una visione equilibrata e matura della vita in rete non come un mondo a parte, ma come una naturale appendice della vita reale.
    Purtroppo il buon Alfano ha un evidente, urgente bisogno di rifarsi un po’ l’immagine, e una crociata fa sempre colpo sull’opinione pubblica. Notevole anche il giochetto del tg5 delle 13, che ha affiancato questo servizio a quello della sedicenne adescata su facebook e poi stuprata, facendo così filtrare un messaggio molto preciso.
    Di trollate come il gruppo incriminato ce ne sono e ce ne saranno sempre, ma anche Berlusconi sa bene che gli attuali 18.000 iscritti, in termini di elettorato, non sono noccioline e non si possono prendere a pesci in faccia con leggerezza! Alla fine, questo si rivelerà un altro polverone scandalistico a cui noi italiani siamo fin troppo abituati…

    Gadjet

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