Dal rapporto di Reporters sans frontieres esce un dato sostanziale per l’Europa: un calo di democrazia, soprattutto per Italia e Francia che scendono rispettivamente alla 49esima ed alla 43esima posizione (l’Italia nel 2007 era 35esima).
I cinque paesi che guidano la classifica, come ci si aspettava sono quelli nordeuropei, con in testa i paesi scandinavi con la ‘intrusione’ dell’Irlanda al terzo posto che divide Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, paesi in cui questo primato non fa notizia, e non ci sarebbe motivo di dubitarne. Le libertà, soprattutto quella di accesso alle fonti, nonostante la crescita di internet, sembra essere sempre più limitata e i cittadini sono dirottati ad una sorta di ‘dissertazione’ all’informazione su internet, fatta passare dal mainstream come spesso inaffidabile, anche se così non è, per chi realmente è interessato ad una notizia.
Fuori continente troviamo gli Stati Uniti salire dalla 40esima alla 20esima posizione dopo l’insediamento di Barak Obama, mentre sono sempre in caduta libera Iran ed Israele. Chiudono il girone infernale Cuba, Birmania, Iran, Turkmenistan, Corea del Nord ed Eritrea.
Dando uno sguardo al nostro paese, ci accorgiamo che non è tanto la 49esima posizione in questa graduatoria a destare preoccupazione, ma soprattutto alcuni dei Paesi che ci precedono meritano risalto, in quanto democrazie più giovani e più libere nonostante l’immaturità. Così l’Italia, a ragione, si trova alle spalle di paesi come Costa Rica, Uruguay, Sud Africa, Polonia e Grecia, giusto per citarne alcuni.
Il fallimento del modello europeo su cui si basano le democrazie di Italia, Francia e Spagna (44esima)? Questo si verificherà più avanti, certo è che il rapporto stilato per l’Italia da parte di Reporters sans frontieres, è una brutta fotografia di una situazione reale di quello che accade in Italia. Senza ‘sputtanamenti’, citando Silvio Berlusconi, questa è la realtà fornita dagli osservatori di RSF.
Entre un projet de réforme liberticide et les menaces des mafias, la situation de la liberté de la presse en Italie inquiète de plus en plus ses voisins européens. L’emprise des mouvements mafieux sur le secteur des médias se renforce et contraint une grande partie des journalistes à la prudence. Le retour au pouvoir de Silvio Berlusconi repose de nouveau la question de la concentration des médias audiovisuels et de leur contrôle par le pouvoir exécutif. Les réformes législatives entreprises autour de la publication de certains actes juridiques constituent par ailleurs une évolution incompatible avec les standards démocratiques de l’Union européenne.
ovvero
All’interno di un progetto di riforma liberticida e di minacce da parte della mafia, la situazione della libertà di stampa in italia inquieta sempre di più i suoi “vicini” europei. L’impresa dei movimenti mafiosi sui settori dei media si rinforzano e portano una grna parte dei giornalisti alla prudenza. Il ritorno al potere di Silvio Berlusconi, fa tornare di nuovo all’attenzione la questione della concentrazione dei media audiovisivi e del loro controllo da parte dell’esecutivo (il governo). Le riforme legislative intraprese sulla pubblicazione di certi atti giuridici (ddl Alfano sulle intercettazioni e sulla pubblicità degli atti processuali) costituiscono un’involuzione incompatibile con gli standards democratici dell’Unione Europea.
Questa è l’impietosa, ma veritiera fotografia di un Paese che non si accorge di quello che succede, perchè distratto proprio da quei media sempre più controllati e sempre più sotto la guardia dei poteri mafiosi che non permettono alla classe dei giornalisti di svolgere il proprio lavoro in libertà.
Si ringrazia l’autore della foto: Link



La libertà di stampa costantemente minacciata nel mondo…
FREEDOM FOR PRESS :
http://video.moncinema.ch/video/iLyROoafM5Tx.html
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Omaggio ad Anna Politkovskaïa
Colomba
In un deserto avaro
Di umanità,
Lo sguardo
Di una colomba
Si è posato
Dove i lupi, teste basse, non si stancano
Di urlare.
In un deserto avvelenato,
Avaro di verità,
Una colomba, questa sera, è caduta.
Anick Roschi 7 ottobre 09