Nei prossimi giorni, annuncia il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sarà presentato un disegno di legge per garantire tempi brevi per i processi. Questo disegno di legge dovrà garantire e stabilire i tempi entro cui si dovrà svolgere un processo nei suoi tre gradi di giudizio. Per i reati puniti fino a 10 anni di reclusione ci sarebbe un’ulteriore riduzione di un quarto dei tempi di prescrizione se l’imputato e’ incensurato. La prescrizione diverrà possibile dopo soli 6 anni dall’inizio del processo. In Italia ciò vuol dire, praticamente sempre.
E’ incredibile come il Governo di Re Silvio I si accanisca contro il potere giudiziario. E’ assurdo, in un paese come il nostro pieno di problemi, che un esecutivo si concentri quasi totalmente a salvaguardare le chiappe del primo ministro. Ancora più agghiacciante è vedere che in quel Parlamento, e forse anche fuori, non ci siano uomini politici in grado di fronteggiare Silvio Berlusconi, ne tanto meno di prenderne il posto. In questo momento Re Silvio I va avanti solo perchè non esistono alternative conosciute. Ora come ora le opzioni sarebbero personaggi arcinoti, forse anche peggiori del dittatorello di Arcore (D’Alema, Bersani, Casini, Montezemolo etc.).
La vera debolezza del nostro sistema giudiziario è di tipo strutturale. I processi sono secolari perchè esistono troppe leggi, modifiche, commi, e tanti altri cavilli tali, da tirar per le lunghe anche il processo più semplice. Il paradosso di questo ddl è che, dopo la sua approvazione, tutti rimarranno incensurati, perchè nessun processo, visto i tempi medi di durata, verrà mai concluso nei tempi previsti (6anni). Anche coloro che non meritano di essere considerati alla stregua di un incensurato saranno considerati tali.
Ancora una volta per favorire un uomo, cadranno in prescrizione migliaia di processi. Per esempio molti dei grandi processi, specie quelli che vedono imputate le grandi organizzazioni criminali, hanno come protagonisti pericolosi boss della malavita (magari arrestati dopo 20 anni di latitanza) che dinanzi la legge risultano incensurati. Per cui si rischia di rimettere in libertà soggetti pericolosi, portati con il sudore e la vita di molti dinanzi la giustizia. Per abbreviare i tempi processuali non vi è bisogno di un ennesimo ddl salva-Silvio ma, di una riforma radicale della giustizia italiana, intrappolata dalla moltitudine legislativa italiana, a volte, se non sempre, volutamente complicata.
La spiegazione è tutta qui: questa nuova norma estinguerebbe il processo Mills e il processo per frode fiscale di Mediaset.
Per non parlare poi dell’incostituzionalità del disegno di legge. Ma a questo ci siamo abituati, di costituzionale in questa Italietta è rimasto ben poco, a pensarci bene, forse, proprio solo la Costituzione. Infatti in questo ddl farà distinzione tra incensurati e non, venendo meno all’ugualianza di tutti di fronte la legge.
E’ davvero questa un disegno di legge fondamentale? E’ necessario perdere del tempo prezioso a discutere di un’ingiustizia? E’ mai possibile che nessuno si accorga che li, in quelle Camere se ne fregano di noi?
Sono tutti mercenari al servizio di potentati nazionali ed esteri. Sono criminali e tossicodipendenti, sono massoni e servi delle multinazionali, quelli che dovrabbero essere i nostri dipendenti si sono elevati ad un ruolo che non gli appartiene.
Quando ci svegliamo? Quando ci riappropriamo di ciò che ci appartiene? Quando ci renderemo conto che democrazia significa potere del popolo?
Si ringrazia l’autore della foto: Link



Così come il “Lodo Alfano” non era altro che la ri-proposizione del c.d. Lodo Maccanico (o lodo Schifani) di cui alla Legge 140 del 2003, oggi il “disegno di legge per garantire tempi brevi per i processi”, non è altro che la ri-proposizione del “Lodo Alfano”…e sappiamo tutti com’è andata a finire. Ma la nostra Costituzione all’articolo 3 non prevede forse che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge? Entrando in qualunque aula di tribunale, non c’è forse scritto “La legge è uguale per tutti”? Tutti siamo uguali davanti alla legge, la legge è uguale per tutti e nessuno è più eguale degli altri.
Con grande tristezza dico che vorrei tanto lasciare questo paese. Sempre più spesso mi capita di trovarmi davanti a terribili ingiustizie, abusi e soprusi……in quali mani siamo? Il mondo va avanti solo per i potenti. Tanta rabbia e un gran senso di impotenza. Questo è il mio pensiero da semplice cittadina.