Notizia ANSA dell’ 11 novembre 2009, ore 12:03: Alleanza per l’Italia questo è il nome del movimento di Francesco Rutelli presentato oggi in una conferenza stampa.
Il buon Rutelli già Ministro per i beni e le attività culturali e Vicepresidente del Consiglio nel Governo Prodi II, già segretario e parlamentare dei Radicali, già fondatore dei Verdi Arcobaleno e quindi capogruppo alla Camera dei Verdi nel lontano 1992, già sindaco di Roma, già presidente nazionale e leader de’ La Margherita,già membro del gruppo Liberaldemocratico e deputato al Parlamento Europeo, già presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (il famoso COPASIR),già volato al Gran Premio di Monza insieme a Mastella con il jet di stato, già membro scomodo del Parito Democratico, già se ne andato per la sua strada creando l’ennesimo partito italiota dopo la vittoria di Bersani alle ultime primarie per scegliere il segretario del PD che, a detta del bel Francesco, si è così spostato troppo a sinstra.Probabilmente l’unico popolano del Paese ad essersene accorto.
Rutelli è “romano de’ Roma”, la Capitale lo vede nascere nel 1954, dunque a cinquantacinque anni è da considerarsi un pupo della politica italiana viste le decane età di molti altri nostri governanti. Infatti come un buon adolescente l’affascinante Francesco ha le idee confuse, spesso si è reso conto di aver errato la scranna in cui poggiarsi: il partito di Marco Pannella è la sua prima dimora politica, pur essendo stato cresciuto con un’ educazione cattolica, alla fede si distacca successivamente alla morte della madre. Nei Radicali porterà avanti le battaglie del partito anche quelle fortemente anticlericali.
Molto attento all’ambiente che lo circonda, Rutelli riuscirà a fondare la famosa formazione dei Verdi Arcobaleno, oramai estinta insieme alle altre mini-forze che sono state spazzate via dal bipolarismo D’alemberlusconiano, con la quale combatterà per la salvaguardia dei temi ecologisti. Come ministro dell’ ambiente del Governo Ciampi compirà un gesto anch’esso ormai estinto come il partito del quale era esponente: si dimetterà dall’incarico al suo ministero per protesta contro il Parlamento che negò l’autorizzazione a procedere penalmente contro Craxi.
Nel 1993 la coalizione di centro-sinistra lo propone come candidato sindaco di Roma, sarà signore della Capitale per ben due mandati fino al gennaio 2001, è in questo periodo che inciampa in ciò che l’attuale sindaco meneghino Letizia Moratti conosce bene: la consulenze esterne. Rutelli è infatti condannato in Cassazione insieme a tredici assessori per “aver conferito e/o rinnovato incarichi e consulenze professionali esterne in violazione di norme contenute nella legge n. 142 del 1990 e nel d. lgs. n. 29 del 1993, recepiti nello Statuto Comunale e nel Regolamento per l’Organizzazione degli Uffici e dei Servizi dell’Amministrazione Comunale”. Insomma, all’interno del comune c’erano le professionalità che sono comunque state assunte con incarichi esterni.
Francesco Rutelli cresce, diventa “politicamente adulto” e perde la memoria, il passato nel Partito Radicale cade in oblio la sua posizione sull’ eutanasia è da buon cattolico praticante : «finché c’è speranza per il malato» sostiene di essere contro la “dolce morte”.
Nel Partito Democratico non si sentirà mai veramente a suo agio, ormai troppo sinistroso per lui che è tornato alla fede con il passare del tempo, caro il figlio prodigo.
Nasce dunque l’ennesimo suo nido: Alleanza per l’Italia, più centrista del Centro Casiniano con il quale si attendono comunque accordi a breve. L’ onorevole Paola Binetti ancora non ha voluto fare il salto, ma personalmente crediamo non debba mancare molto, la tenazione è forte. Si attendono adesioni di parrocci, santi e papi (tranne Lui) vari.
L’appuntamento è a dicembre nei giorni 11 e 12 per la convention nazionale del nuovo progetto politico.


