La premiata ditta Tremonti Berlusconi presentava lo scudo fiscale agli italiani come uno strumento in grado di ridare ossigeno all’economia italiana, un’operazione necessaria per tutti. La realtà (ovviamente) è tutt’altra, perchè il governo Berlusconi, con in testa il super-ministro dell’economia Giulio Tremonti, si dimentica di rivelare all’opinione pubblica un dettaglio: i capitali ‘scudati’ possono rimanere all’estero. Se sommiamo questo dettaglio al condono tombale sulle tasse non pagate il risultato può essere uno soltanto: un condono per chi ha sottratto denaro in grosse quantità al fisco italiano.
Risultato che non è una previsione, ma una realtà. I capitali scudati, anzichè rientrare in Italia, andranno a benefici di altri mercati ed economie, verso offerte d’investimento estere, decisamente più brillanti rispetto a quelle italiane. Tutto ciò prevedibilissimo, soprattutto parlando di soggetti già abituati nel gestire traffici economici oltrefrontiera i quali inevitabilmente hanno indirizzato ed indirizzeranno i capitali ‘puliti’ dove si prevedono rendimenti maggiori e rischi minori.
Negli ultimi tempi, infatti, i media britannici dicono che gli italiani si stanno comprando Londra, tutta in contante, rimpinguando il loro mercato immobiliare, non certo quello italiano come sbandierato da Tremonti, Berlusconi e sodali nel corso della propaganda pro-scudo dei furboni. Lo spiegano i media inglesi, l’impennata nell’acquisto degli immobili nelle zone di Kensigton e Knightsbridge è il ‘boom scudo fiscale’. Una manovra, quella dello scudo tremontiano, che ha stupito i media inglesi, i quali ancora non si capacitano di come il governo italiano sia stato capace di una follia simile, di un favore così grande ai ricchi che hanno infranto la legge, anche perchè il premio offerto dallo scudo è proporzionale alle cifre nascoste al fisco ed ai reati commessi per accumularle. Ovvero: più sei illegale, più ti do in cambio.
In Inghilterra, gli italiani (ricchi) si comprano case in contante vista la recente svalutazione della sterlina inglese. Intanto la classe degli italiani (poveri) arriva ad una conclusione: lo scudo fiscale ha offerto, di fatto, una amnistia ad una claque di grossi evasori, i quali con i soldi ripuliti, tutto hanno in mente fuor che lasciare i loro capitali in Italia per dare ossigeno al mercato. Il bottino se lo sono già preso e rimesso da parte, pulito, all’estero. Che il monopoli tremontiano prosegua pure, con lui ed il malloppo di quei quattro ricchi che hanno potuto beneficiare di questa legge.


