Durante la direzione nazionale del Partito democratico di martedi 24 Novembre a Roma, Massimo D’Alema era stato chiaro:” In questa situazione di precarietà della maggioranza le elezioni regionali si presentano come un passaggio importante. O stiamo in campo pure noi, con la necessaria capacità di iniziativa, con la necessaria flessibilità nell’individuazione di una soluzione, a volte anche sacrificando pur legittime esigenze di partito o personali, oppure rischiamo di perdere un occassione”. Direi: qualsiasi riferimento a cosa o persona è puramente casuale. E’ evidente che uno dei nodi del partito democratico da sciogliere: risulti essere quello relativo alle regionali in Puglia . Se ne parla da parecchi giorni: cè stata persino una direzione regionale del Partito Democratico nella quale non si è trovato alcuna soluzione.
L’aut aut posto da Casini: ” O con l’Udc o con Vendola”, ha evidentemente inceppato il meccanismo automatico di una riconferma di Vendola. A questo punto, e’ uscita fuori dal cilindro d’alemiano: la candidatura di Michele Emiliano, ex magistrato, eletto in Giugno come sindaco di Bari. Emiliano ha l’appoggio dei centristi di Pierferdinando Casini e, secondo i sondaggi, con uno schieramento ampio potrebbe battere il candidato del centrodestra. Dal mio punto di vista, è lecito chiedersi: ” E’ ragionevole una candidatura di Michele Emiliano, appena eletto Sindaco di Bari? Come reagirebbero i cittadini baresi, se vedessero il loro sindaco dimettersi?” Si è subito pensato ad una leggina regionale ad personam per consentire a Michele Emiliano di candidarsi alla presidenza della Regione senza doversi dimettere da sindaco di Bari come prevede l’attuale normativa. Non oso pensare le reazione della popolazione pugliese ad un simil cambiamento di regole in corso.
E il caro D’Alema, dove lo metterebbe il presidente uscente Vendola? Perchè non fare le primarie? O, forse, il Pd usa il veto dell’Udc per disfarsi di Vendola? Da par suo Nichi Vendola è di fatto l’unico che ha ufficializzato la candidatura e ad aver iniziato la campagna elettorale per la presidenza della Regione, con la comparsa dei primi manifesti 6*3 che invitano a “difendere la Puglia migliore”. Forse, sarà il caso che il Pd faccia un passo indietro, o rischierà, per un capriccio dell’Udc, di perdere l’ennesima occasione.
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