Violato archivio informatico della procura di Milano
Sono due gli indagati per rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio dalla procura di Milano. Sarebbero un manager ed un dipendente della Research Control System, azienda di cui si servono alcune procure italiane per procedere alle intercettazioni telefoniche. I due avrebbero violato l’archivio informatico della Procura di Milano e poi copiato alcuni file audio, coperti da segreto istruttorio, riguardanti una delle inchieste milanesi sarebbe coinvolto anche Silvio Berlusconi.
L’indagine è stata affidata allo stesso pm titolare dell’inchiesta MediaTrade, Fabio De Pasquale, che vede coinvolto il Presidente del Consiglio per il reato di appropriazione indebita. E’ già stato perquisito uno studio legale milanese, mentre prossimamente si potrebbe procedere all’interno della sede della Research Control System, la cui sede si trova proprio a Milano.
Ora rimane da capire di quale peso siano queste intercettazioni e se nel corso del procedimento potranno essere utilizzate, nonostante la sottrazione avvenuta nel periodo in cui le intercettazioni si trovavano sotto segreto. Non è la prima volta che succede alla procura di Milano, il precedente si verificò nel 2006 quando “Il Giornale” pubblicò la trascrizione, di una telefonata, ancora sotto segreto istruttorio, tra Piero Fassino e Giovanni Consorte su Unipol, relativa alle indagini sulla scalata ad Antonveneta.
Non sarà tanto la pubblicazione, cosa che probabilmente gli house organ berlusconiani come Il Giornale o Libero, tenteranno di evitare, ma la possibilità di utilizzare quei file all’interno dell’inchiesta che ora sono in dubbio di utilizzo.
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