<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>The Populi &#187; Matti, voci e storie di oggi</title>
	<atom:link href="http://www.thepopuli.it/category/rubriche/matti-rubriche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.thepopuli.it</link>
	<description>Giornalismo Partecipativo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 12:45:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Matti, voci e storie di oggi &#8211; parte V</title>
		<link>http://www.thepopuli.it/2009/07/matti-voci-e-storie-di-oggi-parte-v/</link>
		<comments>http://www.thepopuli.it/2009/07/matti-voci-e-storie-di-oggi-parte-v/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 10:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Gozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura&Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Matti, voci e storie di oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[matti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[voci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thepopuli.it/?p=3070</guid>
		<description><![CDATA[Un ipertesto imperfetto, tra musica, serie tv, libri e voci di oggi. Sui 'matti'. IV parte: intervista a Barbara Garlaschelli. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thepopuli.it/wp-content/uploads/2009/07/matti4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3005" title="matti4" src="http://www.thepopuli.it/wp-content/uploads/2009/07/matti4.jpg" alt="matti4" width="550" height="275" /></a>Le precedenti quattro parti dell’ipertesto rintracciabili da <a href="../category/rubriche/matti-rubriche/">QUI.</a></p>
<p>Dopo una carrellata-analisi di voci e parole contenute nel saggio &#8216;FramMenti&#8217;, Mobydick, 2006, propongo infine la voce dell&#8217;autrice.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Chi sono &#8216;i matti&#8217; per Barbara Garlaschelli?</strong></p>
<p>&#8220;Sarebbe facile e ruffiano risponderti: ‘I matti siamo noi’, anche se un po&#8217; è vero. Nella mia piccola esperienza di scrittrice che ha frequentato per quasi due anni un cps milanese (per scrivere il libro framMenti) ho capito una cosa: i matti sono donne e uomini che per qualche motivo non riescono a essere &#8220;dentro&#8221; un universo cui vorrebbero appartenere e questo provoca loro dolore e solitudine immensi.  La ‘normalità’ diventa un valore assoluto. Il poter condurre una vita fatta di cose &#8220;normali&#8221; in autonomia per molti è un miraggio. Ho incontrato pochi ‘matti felici’. L&#8217;idea romantica del folle che vive nel suo universo di bizzarrie non è vera. Ho incontrato molte persone straordinarie, questo sì. Ma segnate dalla sofferenza, dalla consapevolezza di sentirsi ‘diversi’. Ed erano tutti lì per curarsi, per tornare all&#8217;ambita ‘normalità’. Diversa per ciascuno di loro.&#8221;</p>
<p><strong>Quanto lo scriverne, il narrare storie che li riguarda può &#8216;servire&#8217;, favorire la decodifica di sensi, disagi, dolori, visioni e battaglie? Oppure è mera &#8216;spettacolizzazione&#8217; per attirare attenzione da superficie, che non scava ma smuove sentimenti &#8216;semplici&#8217; e lontani, da mero intrattenimento o quasi?</strong></p>
<p>&#8220;Io posso rispondere solo per quel che riguarda la mia esperienza con FramMenti: è un libro che, nonostante la difficoltà di distribuzione, sta girando da quattro anni, ha portato a dibattiti, incontri, letture, ha suscitato emozioni forti. In me che l&#8217;ho scritto e in tutti quelli che lo hanno letto e con cui ho avuto la fortuna di parlare. Cosa poi possa un libro, non lo so. Sta nelle coscienze di coloro che lo tengono tra le mani. Io ho fatto ciò che desideravo fare: scriverlo. Non so perché me lo hanno chiesto, ma perché una volta entrata in contatto con queste persone sono stata travolta da ciò che mi raccontavano e che suscitavano in me. È stata un&#8217;avventura umanamente e professionalmente unica e straordinaria, di cui sarò loro eternamente grata.&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza di FramMenti, il progetto poi il libro, cosa rappresentano per te, oggi?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&#8220;Credo stia nella risposta due, con un&#8217;aggiunta: Guido Leotta (l&#8217;editore di FramMenti, Mobydick) insieme al gruppo Faxtet e all&#8217;attrice Elena Bucci, hanno ccostruito un reading musicale sul testo che hanno portato in giro per l&#8217;Emilia Romagna e che lunedì 19 ottobre  approderà al  Teatro Verdi in via Pastrengo a Milano all&#8217;interno degli eventi legati al mese della psichiatria.<br />
Questo rappresenta una sorta di continuità dell&#8217;esperienza FramMenti. Come se il viaggio di tutti quelli che sono lì, tra quelle pagine, me compresa, non fosse ancora terminato.&#8221;</p>
<p><em>Barbara Garlaschelli</em> cura diversi blog. <a href="http://barbara-garlaschelli.splinder.com/">Uno ‘ufficiale’</a> ricco di storie, condivisioni tra altri autori e segnalazioni. <a href="http://babagar.splinder.com/">Un altro</a>, per i pensieri disordinati. Oltre a collaborare con altri spazi virtuali, tra i quali il recente <a href="http://missfatti.wordpress.com/">MissFatti</a>, dedicato all’antologia ‘<a href="http://missfatti.wordpress.com/">Alle signore piace in nero</a>’ pubblicata da Sperling &amp; Kupfer, curata assieme a Nicoletta Vallorani.</p>
<p>Ho scelto romanzi, storie che hanno faticato a diffondersi, a farsi conoscere, per questa che vorrebbe essere qualcosa di più di un’analisi. Ho tentato di ascoltare voci, di virare attraverso strumenti e modalità volutamente differenti eppure, ognuno attraverso un modo &#8216;proprio&#8217;, hanno <em>qualcosa dentro</em> che si aggrappa, resta e lascia. Energia che è condivisione. Ricerca. Ascolto. Riflessione. Dunque anche musica, serie tv e tante, tantissime parole. Per spezzare qualche vecchia catena, tentare almeno. E andare oltre la patina luccicante dell&#8217;apparenza.</p>
<p>Ringrazio Cristiano Ferrarese e Barbara Garlaschelli.</p>
<p>Foto di copertina: <em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/funky64/3145766348/in/set-72157607145906950/">Funky64</a> </strong>da Flickr che si ringrazia per tutte le foto utilizzate in questo progetto e si invitano i visitatori a scorrere l&#8217;intero set di scatti &#8216;<a href="http://www.flickr.com/photos/funky64/sets/72157607145906950/">Manicomi e abbandoni</a>&#8216; .</em></p>
<div class="shr-publisher-3070"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thepopuli.it/2009/07/matti-voci-e-storie-di-oggi-parte-v/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Matti, voci e storie di oggi</title>
		<link>http://www.thepopuli.it/2009/07/matti-voci-storie-oggi/</link>
		<comments>http://www.thepopuli.it/2009/07/matti-voci-storie-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 13:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Gozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura&Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Matti, voci e storie di oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[matti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[voci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thepopuli.it/?p=2764</guid>
		<description><![CDATA[Un ipertesto imperfetto, viaggio tra musica, serie tv, libri e voci di oggi. Alla ricerca di analisi, confronti, ascolti e condivisioni. Sui 'matti'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.thepopuli.it/wp-content/uploads/2009/07/3272731282_b369803018_o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2780" title="3272731282_b369803018_o" src="http://www.thepopuli.it/wp-content/uploads/2009/07/3272731282_b369803018_o.jpg" alt="3272731282_b369803018_o" width="550" height="275" /></a></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.thepopuli.it/wp-content/uploads/2009/07/3272731282_b369803018_o.jpg"></a>Chi sono i matti? Cosa vuol dire, poi, essere matto o diventarlo?</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">C’è un immaginario abbastanza consolidato e preciso, attorno alla figura (più o meno reale) del ‘matto’, ovvero di qualcuno che fa e dice cose fuori dall’ordinario, strano, diverso, lontano da quelle che cono le abitudini sociali, le convenzioni, le regole. Ai matti il cervello non funziona bene, è complicato, il più delle volte è impossibile capirli, oltrepassare il confine che li separa da dinamiche consuete (‘normali’). In molti casi è la malattia, a renderli ciò che sono. In altri si cerca la colpa tra le pieghe del passato, in traumi, abusi o violenze subite, avvenimenti che hanno lasciato fratture indelebili mandando in corto circuito il cervello, la memoria, la capacità di stare e essere. In letteratura i matti sono personaggi precisi, ma anche simboli, sensi nascosti in quel confine che ad alcuni pare chiaro, definito mentre spesso non lo è, la linea di frattura tra sanità e malattia, normale e strano, capibile e (in)comprensibile è un non-posto.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">Inizia dunque qui una sorta di ipertesto, miscelazione tra voci e storie  di oggi attraverso i quali avvicinarsi, confrontarsi, ragionare sui &#8216;matti&#8217;.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">Cominciando da una canzone.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">Me la faccio ancora sotto perché ho paura<br />
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">Puzza di piscio e segatura<br />
Questa è malattia mentale e non esiste cura</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">[…]</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">Ti regalerò una rosa<br />
Una rosa bianca come fossi la mia sposa<br />
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare<br />
Ogni piccolo dolore</p>
<p style="text-align: right;">I matti sono punti di domanda senza frase<br />
Migliaia di astronavi che non tornano alla base<br />
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole<br />
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole<br />
Mi fabbrico la neve col polistirolo<br />
La mia patologia è che son rimasto solo<br />
Ora prendete un telescopio misurate le distanze<br />
E guardate tra me e voi chi è più pericoloso?</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">(Ti regalerò una rosa – Simone Cristicchi)</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;"><a href="http://www.canzoni-mp3.net/testo_ti_regalero_una_rosa.htm">Testo completo</a>.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=jXhYn7NmG1s[/youtube]</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: right;">
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: left;">Nelle prossime schegge un passaggio attraverso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mental_(TV_series)" target="_blank">Mental</a> (serie tv prodotta da Fox), parole di <a href="http://www.simonecristicchi.it/" target="_blank">Simone Cristicchi</a>, <a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=2942" target="_blank">Andrea Di Consoli</a>, un&#8217;analisi-confronto di tre libri e le voci dei rispettivi autori: &#8216;<a href="http://www.hacca.it/hacca/prodotti/prodotto.php?idProdotto=44" target="_blank">1967</a>&#8216; e &#8216;<a href="http://www.hacca.it/hacca/prodotti/prodotto.php?idProdotto=47" target="_blank">1976</a>&#8216; (Hacca, 2008-2009) di <a href="http://www.myspace.com/cristianoferrarese" target="_blank">Cristiano Ferrarese</a> e &#8216;<a href="http://www.ibs.it/code/9788881783328/garlaschelli-barbara/frammenti-storie-fortino" target="_blank">FramMenti</a>&#8216; (Mobydick, 2006) di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_Garlaschelli" target="_blank">Barbara Garlaschelli</a>.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: left;"><em>photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/funky64/3272731282/" target="_blank">Funky64</a> da Flickr</em></p>
<div class="shr-publisher-2764"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thepopuli.it/2009/07/matti-voci-storie-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

