Iran: Una caricatura di Mir-Hossein Mousavi irrita i Verdi
Nikahang Kowsar, uno dei vignettisti e blogger iraniani più conosciuti, oggi residente in Canada, ha pubblicato questo mese alcune caricature del leader dell'opposizione Mir-Hossein Mousavi che hanno provocato numerose reazioni su blog e siti iraniani.
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Russia: Novaya Gazeta, un giornale d’opposizione sotto attacco
Novaya Gazeta è considerato il giornale russo d'opposizione più liberale. È conosciuto per le sue famose indagini e la copertura indipendente dei principali eventi russi. Dopo l'uccisione di parecchi dei suoi giornalisti, il giornale ha attratto l'attenzione ben oltre i confini russi. Per questo riceve regolarmente svariate minacce.
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Brancher, il solito noto
"L'onestà è una virtù che non porta profitti, se la tua fedina penale è immacolata non potrai amministrare la res publica"
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Senegal #6: una voce che arriva dall’infinito
Posted On 29 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Che in Senegal l’Islam sia moderato lo si sente respirando l’atmosfera di tolleranza che lo pervade. Fino all’Ottocento la maggior parte del Paese rimase animista e ancora sopravvivono feticci e riti risalenti ai tempi antichi in ogni fascia della popolazione.
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Ma quel compenso non è equo
L'estensione indiscriminata del cosiddetto equo compenso per la copia privata a tutti i dispositivi provvisti di memoria hardware altera irrimediabilmente il principio di proporzionalità tra l'entità del prelievo e le riproduzioni per uso personale realizzate dagli utenti. Perché il provvedimento resti nell'ambito del diritto d'autore e non configuri un mero aiuto di Stato alle grandi case discografiche e cinematografiche, è necessario introdurre limitazioni che assicurino trasparenza nella ripartizione del compenso e un'adeguata protezione dei consumatori.
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Corea del Sud e del Nord: tensioni “anestetizzate” dai Mondiali di calcio?
Le aspre tensioni tra Corea del Nord e Corea del Sud, aumentate dopo il naufragio di una nave della marina sudcoreana che sembra causato da un siluro nordcoreano, sono state momentaneamente interrotte dalle forte emozioni che solo i mondiali di calcio sanno portare.
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Citizen video per tutelare i diritti umani, con qualche importante accorgimento
Posted On 23 Jun 2010 By GVoices. Under Tecnologia&Informazione.
Talvolta produrre un video in difesa dei diritti umani può rivelarsi un boomerang e minacciare gli stessi diritti di quanti vi compaiono o prendono parte. Motivo per cui il progetto The Hub su WITNESS specifica alcune linee guida per la creazione di video sui diritti umani che convogli un messaggio preciso, minimizzando i rischi per le persone coinvolte.
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Senegal #5: Goree, l’isola sul bordo del mondo
Posted On 23 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
L’isola di Gorée è un puntino nel mondo, grande appena 36 ettari. Si trova a 3 km a largo di Dakar ed è raggiungibile con appena venti minuti di traghetto, svoltato il lungo molo che racchiude il porto della capitale. Venti minuti intensi quanto un’eternità: respirando l’aria salmastra e spingendo lo sguardo in direzione dell’oceano si ha la sensazione di poter essere inghiottiti da un momento all’altro nell’infinità dell’universo.
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Senegal #4: quanto costa la rinascita africana
Posted On 22 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Siamo nel Paese in cui un terzo della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e le strade sono inondate da 50 mila mendicanti, la maggior parte dei quali sotto i 7 anni. Ma è anche il Paese che ospita il più grande monumento al mondo, costato circa 20 milioni di euro e costruito da un’azienda nordcoreana.
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Kirghizistan, Uzbekistan: drammatiche testimonianze online sul “Massacro di Osh”
Una settimana fa gli scontri locali tra il gruppo etnico dei kirghisi e la popolazione uzbeka nella parte kirghisa della Valle di Fergana si sono trasformati in un vero e proprio massacro e conseguente esodo degli uzbeki residenti in Kirghizistan. Sembra che il conflitto sia stato incitato da gruppi criminali organizzati kirghisi per destabilizzare la regione e potrebbe essere collegato con gli eventi rivoluzionari avvenuti due mesi fa. Ma è evidente che, nonostante le provocazioni del crimine organizzato, il conflitto ha comunque radici più profonde.
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