Senegal #9: tre giorni folli di korà e sabar
Posted On 12 Jul 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Badara ha più di sessant’anni e ha fatto la guerra. Ha vissuto sulla propria pelle i quindici anni della guerra civile libanese ed è ancora sano e forte, gentile e premuroso come un leone della Teranga. Oggi indossa il suo vestito più bello perché Fatou, la sua figlia più piccola, si sposa stasera.
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Senegal #6: una voce che arriva dall’infinito
Posted On 29 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Che in Senegal l’Islam sia moderato lo si sente respirando l’atmosfera di tolleranza che lo pervade. Fino all’Ottocento la maggior parte del Paese rimase animista e ancora sopravvivono feticci e riti risalenti ai tempi antichi in ogni fascia della popolazione.
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Senegal #5: Goree, l’isola sul bordo del mondo
Posted On 23 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
L’isola di Gorée è un puntino nel mondo, grande appena 36 ettari. Si trova a 3 km a largo di Dakar ed è raggiungibile con appena venti minuti di traghetto, svoltato il lungo molo che racchiude il porto della capitale. Venti minuti intensi quanto un’eternità: respirando l’aria salmastra e spingendo lo sguardo in direzione dell’oceano si ha la sensazione di poter essere inghiottiti da un momento all’altro nell’infinità dell’universo.
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Senegal #4: quanto costa la rinascita africana
Posted On 22 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Siamo nel Paese in cui un terzo della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e le strade sono inondate da 50 mila mendicanti, la maggior parte dei quali sotto i 7 anni. Ma è anche il Paese che ospita il più grande monumento al mondo, costato circa 20 milioni di euro e costruito da un’azienda nordcoreana.
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Senegal #3: nessun prezzo nei mercati di Dakar
Posted On 20 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Nonostante il Senegal sia un Paese povero, la sua situazione è nettamente migliore rispetto ai paesi vicini: la cultura del lavoro e la maggiore stabilità politica fanno sì che anche la sua economia sia più sviluppata. Si vive soprattutto di pesca, di coltura di arachidi, cotone e zucchero, oltre che dell’allevamento di bovini, caprini e ovini.
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Senegal #2: la speranza più di ogni cosa
Posted On 17 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Ai cittadini italiani basta un passaporto per entrare in Senegal, mentre il tragitto inverso, desiderato sin da ragazzini e pianificato con speranza e sudore, è pieno di ostacoli burocratici e insidie culturali. Per questo, e a causa della società patriarcale senegalese, la maggior parte degli immigrati senegalesi in Italia sono uomini tra i 30 e i 40 anni.
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Africa francofona: 50 anni d’indipendenza ma la “maledizione straniera” continua…
Quest'anno l'Africa francofona celebra i 50 anni d'indipendenza. In occasione dell'anniversario, si è svolto di recente a Nizza il summit Africa-Francia [fr]: i rapporti spesso tumultuosi tra la Francia e le sue ex colonie sono di nuovo alla ribalta. Numerosi africani si chiedono ad alta voce cosa ci sia da celebrare, dato il livello mediocre dello sviluppo raggiunto in molti Paesi dopo l'indipendenza.
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Senegal #1: le mille bocche della Teranga
Posted On 16 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Si dice che quando si compie un viaggio nel vecchio continente si torni più ricchi, carichi di un bagaglio molto più solido di quando si era partiti, un bagaglio prezioso e consistente. Si ha una luce diversa sul viso e, dentro, un calore e un’energia mai posseduti prima. I presupposti con cui solitamente un “occidentale” viaggia in Africa sono simili tra loro e tutti orientati al prendere: arricchirsi di qualcosa, materiale o immateriale. Che sia sfruttamento o volontariato, il motivo principale è sempre un tentativo di aggiungere qualcosa alla propria vita. Ci si va per imparare la condivisione, per sperimentare la pace della natura, per apprendere una nuova lingua o semplicemente per provare a cavarsela da soli.
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Senegal #8: mio fratello, il nuovo tubab
Posted On 07 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Malick Kaire ha quarant’anni e da dodici vive a Bologna, dove insegna musica nelle scuole elementari e si esibisce in spettacoli serali con i tamburi djembe insieme ai suoi amici. Nato e cresciuto a Thiés, aveva perso i genitori quando era molto piccolo ed era stato cresciuto da uno dei suoi moltissimi fratelli maggiori e da sua moglie.
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Senegal #7: i semi di una nuova civiltà
Posted On 07 Jun 2010 By Valeria Gentile. Under Reportage.
Essere bambini in Senegal non è un gioco. Certo, ogni bambino è il bambino di tutti, c’è molta solidarietà e attenzione quando si tratta di loro; sono considerati come dei piccoli dèi ed è per loro molto naturale uscire di casa e scorrazzare da una parte all’altra della propria città o villaggio senza che i genitori debbano preoccuparsi per la loro sicurezza.
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